R.P.
PERUGIA – Il dibattito sul Nodo continua a essere al calor bianco. A rispondere alle parole della candidata sindaco del centrodestra, Margherita Scoccia, è il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e capogruppo dei pentastallati a palazzo Cesaroni, Thomas De Luca. «Avete avuto 10 anni per fare il Nodo – scrive in un post sui social – Non solo non avete fatto manco un “nodino”, non siete stati nemmeno in grado di allargare una rampa».
Incalza De Luca: «Margherita Scoccia fa l’assessora all’urbanistica da 5 anni. Il suo partito Fratelli d’Italia governa Perugia da 10 anni. Ma l’assessora Scoccia non è sola, ha anche tanti amici. Fratelli d’Italia governa la Regione Umbria da ben 5 anni. Ha un presidente dell’Assemblea Legislativa, Marco Squarta. Ha persino un suo “agente a L’Avana” in opposizione, ovvero Andrea Fora. Ha l’assessora al bilancio Paola Agabiti». Fratelli d’Italia, sferza il leader regionale di M5s, governa il paese «ormai da due anni e vanta un sottosegretario al Ministero degli Interni proprio di Perugia, Emanuele Prisco. Ovviamente detiene anche il primato del Governo del Paese con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni». E ricorda: «La Presidente è venuta neanche due mesi fa a firmare l’accordo per il Fondo di Coesione, stanziando ben zero euro su 240 milioni per la realizzazione del Nodo di Perugia. Zero. La Meloni ha portato in Umbria persino 12 milioni di euro per la Complanare di Orvieto, ma zero per il Nodo di Perugia. La complanare di Orvieto sì, il Nodo di Perugia no». L’attacco finale: «Questa è stata tutta l’autorevolezza di Margherita Scoccia & Friends. Questa è la misura di quanto sia ascoltata da Giorgia Meloni. Ecco perché mi scompiscio dalle risate quando in questa campagna elettorale sento parlare della filiera politica di Fratelli d’Italia come valore aggiunto per il governo della città. Probabilmente hanno sbagliato “corrente”, ci sarebbe bisogno di quella zaffiniana per farsi ascoltare a Roma. Prima di parlare, fossi in loro, mi sarei preoccupato di garantire la manutenzione ordinaria delle buche».
A far sentire la propria voce è anche il referente perugino di M5s, Antonio Donato che parla di «un tentativo imbarazzante di screditare l’avversario politico da parte della candidata sindaca di destra. Giuseppe Conte si sarebbe nascosto dietro il silenzio? L’esposizione corretta dei fatti è una prerogativa per chi aspira a diventare sindaco di una città. Alziamo il livello del dibattito politico. I cittadini e le cittadine di Perugia non meritano questo teatrino».


