Palazzo Spada detta il tempo dei taxi

Nessuna sperimentazione. Il Comune invia una mail ai tassisti con i turni di notte e i riposi settimanali

Aurora Provantini

TERNI – «Ma una notte alla stazione di Terni l’assessore Iapadre la ha passata mai? Ma ha idea di che gente gira?». Alberto Carlini, una licenza da tassista presa vent’anni fa, riceve la mail dal Comune con la turnazione in vigore dal primo giugno e sbotta: «Ma un periodo di sperimentazione e  un ragionamento insieme, no?».

No, niente “ragionamento”. Il servizio Taxi è un servizio pubblico e il Comune detta le regole. Non solo consegna le tabelle con il calendario delle turnazioni dal primo giugno al 31 dicembre, ai titolari delle licenze – undici operatori (attualmente in servizio sono nove,) che sono chiamati a coprire anche la fascia notturna – Palazzo Spada dispone di assicurare la presenza di un operatore anche dalle 22 alle 6 del mattino seguente.  La postazione, quella di piazza Dante.  In una mail i titolari delle licenze vengono proprio invitati a rispettare il calendario di turnazione e a conservarlo a bordo della propria autovettura. E altro ancora. «I titolari delle licenze Taxi hanno l’obbligo di comunicare alla direzione viabilità ogni impedimento che produca un’assenza dal servizio, al fine di poter tempestivamente attivare la sostituzione mediante altro operatore, garantendo così la continuità  del servizio stesso».  

Ovviamente chi «fa la notte» si riposa il giorno seguente. «Quindi noi per stare con le mani in mano la notte – tuona  Alberto Carlini – dobbiamo pure perdere il lavoro del giorno seguente».

«Ci vengono dettati i turni e i riposi dal Comune. Ma noi mica siamo dipendenti del Comune! Siamo artigiani. Possiamo coprire il servizio con la reperibilità. E comunque possiamo scegiere se fare il riposo o meno.  Con una mail il Comune ci detta nuove regole e ci chiede anche di fare un rapporto mensile sull’attività  svolta. Al fine – c’è scritto nella mail – di poter disporre di elementi utili al monitoraggio del servizio sotto il profilo dell’organizzazione e dell’adeguatezza dell’offerta. Ma venisse Iapadre (l’assessre alla viabilità, ndr) una notte alla stazione a fare il rapporto a se stesso».

«Credo che ancora una volta la giunta guidata dal sindaco Bandecchi abbia agito senza un adeguato confronto con le categorie interessate.  Per imporre un obbligo di turni – evidenzia il consigliere di Forza Italia, Francesco Maria Ferranti –  bisogna tenere conto di quale mercato offra una città e il suo indotto. A Terni tenere bloccato di giorno un tassista perché  ha lavorato di notte, significa produrgli un grosso  danno economico.   Chiederò all’assessore  Iapadre di rivedere questo provvedimento e di predisporre la realizzazione di una pensilina di copertura presso l ‘ area di sosta di piazzale Dante».

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