di DIEGO DIOMEDI
TERNI – Non è possibile fermarsi alle parole di Federico Dionisi, quel “chiediamo scusa” che oggi non ha molto senso. Il risultato di questa stagione è semplicemente l’unione di tanti pezzettini. È impossibile inoltre non citare il fatto che Guida riceve una squadra agli sgoccioli dall’inizio del campionato e che la gestione Bandecchi risulti alquanto discutibile su tempistiche e modalità. Un dramma aziendale e calcistico questo punto. Detto questo, qualche analisi.
L’inizio deludente: Il primo sicuramente l’inizio di campionato veramente vergognoso. Nelle prime 7 partite la Ternana ha fatto solamente 2 punti su 21 disponibili. Belle prime 14 partite invece in totale, su 42 punti disponibili, quasi quota salvezza, i punti fatti sono stati 8. Questo significa 34 punti persi per strada.
Dati generali (deludenti): La Ternana vede 4 squadre davanti nella classifica della peggior difesa. Sono 50 i gol subiti, come la Sampdoria e 43 i gol fatti. Dato curioso? Il Palermo che si gioca i playoff ne ha subiti 53. La differenza che la squadra siciliana ha fatto ben 62 reti. La ternana è anche tra le 4 peggiori squadre per rendimento in casa mentre superiore è il rendimento fuori casa, come se il Liberati non permettesse ai calciatori di giocare in pace oppure, vista la giovane età della squadra, il tifo risulta essere un freno rispetto ad una spinta.
Il mercato (svendita e fuori tutto): Partiamo dalle parole di Capozucca che si definisce “addolorato” e al quale tutti noi crediamo essendo un professionista di alto livello e soprattutto anche lui vittima del caos Bandecchi e approdato a terni solo alla fine di luglio. «Ci credevo e ne esco personalmente con le ossa rotte. Poteva essere la più bella della carriera. Invece rimane una grande delusione. La squadra era composta da veterani e tanti figlioli che li ho visti crescere e piangere. Ho sentito il presidente e chiesto un paio di giorni di riflessione». Afferma il direttore sportivo delle Fere. E bene sono mancati i veterani (pochissimi) e la poca esperienza di quei “tanti figlioli”. Troppi forse. Terni è stata sempre una piazza ottima per far crescere i giovani (vedi Palumbo presente anche allo stadio per la gara che sancisse la serie c della sua ex squadra), ma quest’anno forse, veramente troppi. Soprattutto un danno per la loro carriere visto che per moltissimi era la prima esperienza in un campionato professionistico (arrivando dalle varie primavere).
Prendendo la formazione di partenza di ieri (Iannarilli in porta; difesa a tre con Casasola nella linea dei difensori, Dalle Mura e Lucchesi. A centrocampo Favasuli, Luperini, Faticanti, Amatucci e Carboni. In attacco Pereiro-Distefano) la Ternana presentava tre giocatori del 2004, tre giocatori del 2003 e un giocatore del 2002 (in difesa il Bari tre giocatori di 29, 41 e 33 anni, a centrocampo un 2001e in attacco un 2003). Il dato che però rende ancora più triste questa situazione è che nessuno dei giovani scesi in campo da titolari (e neanche quelli subentrati) sono di proprietà della Ternana. Bisogna inoltre dire che questa stagione i rossoverdi hanno perso interpreti come Partipilo e Palumbo ad inizio stagione (mai sostituiti o con giocatori non adatti a livello fisico vedi Viviani) e a gennaio la squadra ha salutato anche Diakitè e Falletti (in parte sostituito da un deludente Pereiro). Senza dimenticare anche Donnarumma e Corrado. Un altro punto dolente è sicuramente l’attacco. La scelta sbagliata di affidare l’intero attacco a Raimondo (classe 2004 e anche lui destinato a salutare) risulta essere errata non solo per la giovane età, ma per un carico eccessivo vista l’inesperienza e la prima stagione ad alti livelli. Di buono ci sono le 9 reti (secondo per la Ternana Distefano con 7 gol) ma con un peso sulle spalle per un giovane ragazzo di prospettiva eccessivo per una squadra che doveva (e voleva) salvarsi.
Dove ripartire?: Rispondere alla domanda dove ripartire non è semplice. Incassata la disponibilità di Capuano il passo successivo è convincere Capozucca che, come raccontato prima, si prenderà del tempo. L’unica certezza, almeno secondo le parole del presidente, è che la Ternana ripartirà dalla Serie C con Guida. La nota triste che è bene ricordare è che il gran lavoro fatto con i giovani andrà probabilmente perso visto che ritorneranno nelle proprie squadre e molto probabilmente faranno le fortune di chi li prenderà il prossimo anno (vedi Distefano su tutti).
Da vedere anche mister Breda, autore di un buon lavoro ma comunque limitato da alcuni aspetti (vedi come scritto all’inizio il disastro punti Lucarelli). Uno spunto per ripartire sono le oltre 12.000 persone allo stadio. Terni c’è.


