R.P.
PERUGIA – «Andiamo a votare per le Europee, gli anni che verranno sanno difficilissimi»: è questo l’appello lanciato da Perugia dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Il numero uno del sindacato rosso, nella mattinata di oggi (lunedì 20 maggio) ha partecipato all’auditorium Capitini all’iniziativa “Per un’Europa del lavoro”, organizzata dalla Cgil perugina in occasione dei 50 anni dall’approvazione dello Statuto dei lavoratori. In collegamento da Bruxelles, ha partecipato alla manifestazione Ester Lynch, segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati, che ha illustrato il Manifesto per le elezioni Europee elaborata dalla Ces.
Per il segretario serve un’Europa «che recuperi una dimensione per riaffermare la pace e fermi le minacce dell’estrema destra». La Cgil, ha ribadito Landini, è «contraria all’aumento delle spese sulle armi. Non è il momento di spendere per gli armamenti ma di costruire la pace e di investire sulla sicurezza, sulla qualità del lavoro e sulla giustizia sociale». Il sindacato, ha ribadito Landini, si impegnerà per «non tornare all’austerità ma fare le cose che si sono fatte durante il Covid, perché le persone in Europa stanno male, i salari sono bassi, c’è molta precarietà, disuguaglianza e un fisco sbagliato. E’ il momento di per creare lavoro stabile, c’è bisogno di politiche di investimento per gestire tutta la transizione digitale e ambientale».
Nel suo discorso, la segretaria Lynch ha quindi rimarcato «il bisogno di tutelare il lavoro di qualità e di uno strumento di investimento a livello continentale. Nel Parlamento europeo i politici di estrema destra non hanno mai sostenuto finora la parità salariale di genere e quindi l’appello che faccio è quello di scegliere alle urne candidati che guardano al lavoro e che sostengono la democrazia».



