Terni delle meraviglie/2. Il Comune vuole tanto acquisire l’Incubatore di imprese, neanche fosse un parente. E Filipponi (Pd) non se lo spiega

Presentata una interrogazione con diverse richieste di chiarimento. Quell’irruzione nella sede, che era di Sviluppumbria, guidata dall’assessore Cardinali

M.Brun.

TERNI – Vi ricordate l’Esclusivo di Umbria7 che annunciava una vera e propria irruzione nell’Incubatore di imprese, la allora sede di Sviluppumbria (ora non più), guidata dall’appena nominato assessore, provenienza Cgil, Cardinali?
Ora si sa, da una parte, che il Comune è interessatissimo (proprio tanti) all’acquisto e, dall’altra, che il gruppo Pd in consiglio comunale, capitanato a Francesco Filipponi, non capisce bene cosa stia succedendo.
E quando non si capisce, è bene chiedere, perché l’interesse del Comune di Terni è proprio tanto, neanche l’Incubatore di imprese fosse un parente. Insomma, proprio tanto.
«Abbiamo depositato – dice Filipponi col Pd – un atto per chiedere di sapere con quali finalità di eventuale uso, e attraverso quali modalità di gestione è stata deliberata dalla Giunta la manifestazione di interesse all’acquisto del compendio immobiliare sito nel Comune di Terni, denominato Incubatore di Imprese, di proprietà Invitalia Spa».
Filipponi vorrebbe sapere anche «a quanto ammonterebbe l’investimento e se ci sono stati riscontri da parte della Regione Umbria, Invitalia s.p.a. e Sviluppumbria s.p.a».
Visto che si trova Filipponi vorrebbe «sapere quante aree PAIP sono inutilizzate e quante sono ancora da assegnare. Per di più chiediamo di sapere se ci sono domande giacenti presso la direzione patrimonio per l’uso delle aree PAIP».
Infine, last but not least, di «conoscere se c’è e quale consistenza ha la domanda territoriale di infrastrutture e servizi innovativi, di start up, ecc.».
La risposta sarà di sicuro interessante.

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