Terni riabbraccia Sant’Alò: riapre la piccola chiesa gioiello

Una serata di successo promossa dai Lions. Tra soprani, villanelle e pure la tiorba | FOTO e VIDEO

TERNI – Un’incantevole chiesa restaurata e fruibile di nuovo per tutti: è Sant’Alò, per la cui riapertura è stata organizzata una serata di grande successo dal Lions club Terni Host e dal Lions San Valentino.

All’evento ha partecipato anche il vescovo di Terni, Francesco Antonio Soddu, devoto di sant’Eligio da Sassari, da cui il diminutivo Alò, con la spiegazione della storia della costruzione della chiesa, degli affreschi contenuti, dei restauri succedutisi nel tempo fino al 1959/60 con monsignor Gualdrini, sapientemente offerti da don Claudio Bosi. E poi, le villanelle cantate e suonate con strumenti antichi dagli allievi del conservatorio Briccialdi, perfettamente in tema con la sacralità e la semplicità del luogo: hanno incantato le voci dei soprani per il timbro pieno e cristallino. Curioso anche l’uso della tiorba, antico strumento a corde che accanto alla chitarra gitana e al violone hanno mirabilmente concluso un pregevole momento di ascolto attento e partecipato.
Applausi prolungati e sinceri da parte del numerissimo pubblico presente per un evento di crescita e servizio per la città, organizzato dalla presidente Alessandra Robatto, evento clou quasi al termine dell’anno lionistico 2023 /2024. E la città ha risposto con entusiasmo come testimoniato anche dalla presenza di autorità lionistiche e civili, come l’assessore Viviana Altamura.

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