m.brun.
TERNI – Bandecchi è fuori dalle Europee. Non ha raccolto le firme nonostante la legge fosse chiarissima su questo punto, e lui questo doveva fare, non avendo alcun parlamentare di riferimento del suo partito a Bruxelles.
Con un video prova a fare la vittima del sistema dopo aver ignorato la legge. Modesto il risultato mediatico: pare a tutti evidente che Bandecchi abbia scelto di non farsi “contare”.
Ed ecco che da oggi si comincia a raccontare la “triste historia” del sindaco al quale ormai resta solo Terni (e con un calo continuo di consensi) e fa di tutto per evitare di presentarsi a test elettorali che, con ogni evidenza, renderebbero evidente la sua irrilevanza.
Terni fu conquistata dalla presunta “Invincibile armata” grazie a un pugno di voti, in virtù anche della scarsa lungimiranza politica di tanta sinistra, che vedeva in lui il “tanto peggio, tanto meglio”.
Le cifre che girano sul suo gradimento, oggi come oggi, sono sconfortanti. In Italia, in Umbria, ma anche a Terni (c’è chi dice che sia ridotto a meno del 10%).
Umbria7, cui questo sindaco spaccamontagne in fondo fa tenerezza, già ne sente la mancanza, ma il primo maggio 2024 potrebbe, a questo punto, rappresentare la data dalla quale si farà decorrere la fine del fenomeno Bandecchi, ridotto com’è a difendere con le unghia e con i denti e con le lettere di dimissioni minacciate, il suo minuscolo regno ternano.
Chi sa quanti improperi potrà ancora scagliare contro le opposizioni in consiglio comunale: munizioni di parolacce in via di esaurimento, gli scranni alti di palazzo Spada sembrano sempre più quelli di Fort Alamo, dal quale – si sa – nessun tornò. Che brutto momento.
IL VIDEO SU INSTAGRAM DI STEFANO BANDECCHI



