La Passeggiata sarà inagibile fino al 7 giugno. Almeno così c’è scritto nell’ordinanza di chiusura dei cancelli. Più fogli messi un una “camiciola” e appesi al tronco di un tiglio, al cancello di entrata del parco pubblico, sulla porta dei bagni. Certo, ci si deve andare a sbattere perché ci si possa accorgere del documento. Ma c’è. Esiste ed è disponibile nel parco. Non sul sito del Comune. Palazzo Spada lo comunica alla vecchia, vecchissima maniera, come se internet fosse un perfetto sconosciuto. Un po’ come ha fatto per il cantiere de Verdi. Un bel mattino, il 2 febbraio, residenti e commercianti si sono visti chiudere una strada: qualcuno è rimasto al di là di via Sant’Agape e qualcun altro al di qua. La nuova viabilità è stata scoperta “sperimentalmente” inseguendo gli operai che cercavano di sistemare la segnaletica. E l’ordinanza è rimasta appesa su di un pannello dell’area di cantiere fino a quando non s’è spostato anche quello. E stavolta senza ordinanza. Vai a vedere e il cantiere si è allargato senza un “perché”. Fuori ci sono dei fogli, ma sono quelli di una seconda ordinanza che riguarda via dell’Ospedale e che è scaduta il 22 aprile. Ora in quella strada che collega il parcheggio di attestamento con corso Tacito è rimasto uno spazio di poco più di mezzo metro: ci si passa in fila indiana.


