Al Politeama si ripercorre la storia d’Italia e l’emancipazione femminile con “Il mio posto è qui”

Il 25 giugno proiezione del film di Cristiano Bortone e Daniela Porto con l’introduzione a cura di Sentieri del Cinema

TERNI – Una pellicola che racconta la storia tra una ragazza madre e un uomo omosessuale sullo sfondo della fine della seconda guerra mondiale in un piccolo paese della Calabria. “Il mio posto è qui” di Cristiano Bortone e Daniela Porto celebra l’emancipazione femminile come il suffragio universale, la nascita della Repubblica e la scrittura della nostra Costituzione. La proiezione del film è fissato per il 25 giugno e vede la collaborazione di Sentieri del Cinema, Casa Delle Donne e Il Pettirosso.  

La sinossi del film: l’’incontro tra Marta (Ludovica Martino), ragazza madre promessa in sposa ad un uomo che non ama, e Lorenzo (Marco Leonardi, indimenticabile interprete di “Nuovo Cinema Paradiso”), l’omosessuale locale conosciuto come ”l’organizzatore dei matrimoni”, fa nascere una profonda amicizia che porta la giovane a sfidare i pregiudizi della comunità che li circonda e a lottare per trovare il proprio posto nel mondo come donna. Marta e Lorenzo sono due solitudini, due monadi, che si incontrano in un preciso momento delle loro vite e si trasformano a vicenda. Lei restituisce a lui il coraggio di rivendicare se stesso e il suo posto, proprio là, in quel piccolo paese, ostaggio di una cultura retrograda e ferocemente sessista, tra chi in passato lo ha rifiutato. Lui offre a lei gli strumenti per spogliarsi dei pregiudizi imposti dalla società, per liberarsi dalle costrizioni famigliari, per arrivare a conoscere profondamente sé stessa e “cercare il suo mare”, il suo orizzonte di possibilità, un tempo e un luogo dove poter vivere finalmente libera, padrona di sé e del proprio destino. Una emancipazione e una indipendenza che passano prima attraverso la lettura e la scrittura, praticata in segreto, poi attraverso una macchina da scrivere che sa meravigliosamente di futuro. Non dovrà fare altro, Marta, che abbandonarsi al ritmo dei tasti e degli spazi battuti sempre più velocemente sulla tastiera. La fame di conoscenza diventerà molto presto smania di libertà…

Il costo del biglietto è di 3,50 € grazie all’iniziativa Cinema Revolution. 

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