Alternativa popolare in frantumi a Foligno, Filipponi si dimette da coordinatrice

L’addio dopo la decisione di Presilla di appoggiare al ballottaggio Zuccarini

R.P.

FOLIGNO (Perugia) – Volano stracci in casa Alternativa popolare. Stefania Filipponi, nome eccellente della politica folignate e storica consigliera comunale d’opposizione, si dimette da coordinatrice cittadina dei bandecchiani. Il motivo? La scelta (a titolo personale) fatta da Enrico Presilla di appoggiare al ballottaggio la corsa verso la riconferma del sindaco uscente Stefano Zuccarini, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Secondo Filipponi, che ha affidato a un comunicato i motivi del suo addio, la decisione dell’ex candidato sindaco di Ap stonerebbe con quanto affermato in campagna elettorale, vanificando mesi di impegno per costruire una vera alternativa alla continuità.

Filipponi parla di «una sofferta decisione arrivata dopo una lunga e ponderata riflessione». Il tutto, ribadisce l’ormai ex coordinatrice, nel rispetto «di chi si è impegnata in campagna elettorale, contribuendo al risultato che può definirsi sorprendente, in coerenza con la propria storia politica e personale ha ritenuto e ribadito che dovesse essere lasciata libertà di voto a candidati ed elettori, senza alcuna indicazione che, oltretutto, viene percepita in contrasto con quanto dichiarato in campagna elettorale  e con il programma sottoscritto con i cittadini». Prosegue Filipponi: «È vero che si tratta di una scelta individuale a seguito di incontri personali con i candidati che vanno al ballottaggio, ma a dare l’indicazione non è un qualsiasi cittadino, ma colui che ha ottenuto il consenso di oltre 1.600 folignati. È vero, come viene ripetuto, che non c’è apparentamento non c’è una scelta di campo, non si entra in alcuna maggioranza e si mantiene un ruolo di terzietà, ma è incontestabile che tale dichiarazione ha un peso che può determinare la vittoria di un candidato o di un altro e sembra essere stata formulata proprio a tale scopo. Invece di continuare a rappresentare l’unica, vera alternativa, si dichiara di votare per la continuità, per la conferma dell’amministrazione che negli ultimi cinque anni ha governato Foligno, non solo deludendo tutte le aspettative di cambiamento, rispetto al vecchio, logoro sistema di potere, ma che non è stata neppure in grado di invertire la crisi: ormai la terza città dell’Umbria non conta più nulla e continua a perdere pezzi.»

L’ex coordinatrice, infine, ringrazia «il segretario Stefano Bandecchi, Ii presidente Paolo Alli, coordinatore regionale Riccardo Corridore, li coordinatore provinciale Cristian Brutti per la fiducia accordatami; ringrazio soprattutto Enrico Presilla per aver accettato di mettersi in gioco».

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