Cantieri aperti, ora è Alternativa popolare ad invocare clemenza

L’assessore ai lavori pubblici Maggi e il vicesindaco Corridore giustificano i ritardi: «Si tratta di situazioni complesse»

Au. Prov.

TERNI – Il Verdi? Il sottopasso di Cospea? Quello di via Airoldi? Il Camposcuola Casagrande? Largo Cairoli? Dove i cantieri comunali non marciano a passo spedito c’è sempre una ragione. Ad invocare comprensione sono l’assessore Giovanni Maggi e il vicesindaco Riccardo Corridore, due personalità di punta di Alternativa popolare, il partito che fino a qualche mese fa annunciava cambi di passo, di cronoprogrammi e addirittura di progetti, come nel caso del Verdi.

Ma ad un anno dal loro insediamento a Palazzo Spada, al momento di fare il punto della situazione, entrambi gli amministratori chiedono che venga compreso che le situazioni sono più complicate di quanto si possa immaginare.  Maggi e Corridore invocano il cambio di normativa nazionale, l’aumento delle materie prime, i progetti ereditati dall’amministrazione Latini e che a loro dire sarebbero troppi e non sempre precisi. Tanto che in più di una occasione avrebbero dovuto rimetterci pesantemente le mani, sia con integrazioni economiche che con variazioni progettuali.

Una eredità difficile da affrontare, come gli oltre 700 chilometri di strade in dissesto. Nonostante i guai lasciati dalla giunta Latini e ancor prima dalle amministrazioni di sinistra, Maggi e Corridore assicurano di aver dato il massimo e tracciano comunque un bilancio positivo. In particolare Maggi cita il caso del Camposcuola  e del PaladiVittorio: «Abbiamo introdotto importanti correttivi per delle opere che altrimenti sarebbero rimaste altamente deficitare, al punto di avere problemi di omologazione». E Corridore si è sofferma sulle pavimentazioni: «A fronte dei 700 chilometri di strade comunali da rifare l’amministrazione Bandecchi agirà in proprio dotando il Comune di macchine che saranno in grado sia di attappare le buche con bitume a caldo che di ripristinare interi tratti stradali. E il risparmio per le casse comunali sarà notevole».

Corridore annuncia anche l’arrivo altri 6 operatori. In pratcica il Comuenavrà presto una suqdra di 14 operai che saranno presto abilitatiì all’uso dei macchinari per le strade. «A settembre sarà operativo il macchinario per le buche e nel 2025 quello per le bitumazioni più estese». Il vicesindaco ha inoltre ribadito la scelta di non indebitare ulteriormente il Comune, avendo trovato nei residui di bilancio non utilizzati ben 15milioni di euro «che possono essere spesi proprio per la cura della città». 

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