R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – La storia dell’arte disponibile al prezzo di un solo biglietto. Rinascimento e contemporaneità rivivono all’interno di palazzo Vitelli alla Cannoniera con l’allestimento dell’ala nuova della pinacoteca comunale tifernate per un percorso unico nel suo genere.
Inaugurata il 31 maggio la nuova sala Nuvolo, la Sala Bartoccini nella sala delle Vetrate e la Event Room, spazio polifunzionale dedicato alle mostre temporanee e alle installazioni di artisti contemporanei. Il museo, seconda galleria dell’Umbria, ospita in un unico percorso nella dimora cinquecentesca simbolo del Rinascimento opere che spaziano da Raffaello a De Chirico, da Signorelli a Nuvolo. È questo l’obiettivo del riallestimento dell’ala nuova della pinacoteca, un progetto dell’amministrazione comunale curato da Archivio Nuvolo per la sala Nuvolo, lo storico dell’arte Lorenzo Fiorucci per la sala Bartoccini e la Event room, Eleonora Reali per la mostra che ha tenuto a battesimo un luogo unico, dedicato a undici opere e ceramiche del lascito Pillitu, mai esposte fuori dallo studio di palazzo Pierleoni, tra cui Michelangelo Pistoletto, Dottori, Schifano, Derigù, le ceramiche di Cagli. La sala Nuvolo è stata trasferita e riallestita con l’introduzione dell’opera più grande realizzata dall’artista, Scacco.

L’operazione di riallestimento si sviluppa su altre due sale a cura di Lorenzo Fiorucci: la sala dedicata al pistrinese Bruno Bartoccini, scultore tra tradizione e modernità, sarà visibile all’esterno da via della Cannoniera e illuminata in notturna, così da recuperare anche al fine di eventi culturali la bella corte su cui si affaccia. Le vibranti sculture rappresentanti figure femminili e maschili e piccoli animali da cortile, donate al comune dallo stesso artista, sono infatti collocate nella loggia vetrata al pianoterra della Pinacoteca, in un suggestivo dialogo tra interno e esterno. Nella sala degli eventi prende avvio la prima mostra temporanea dal titolo “Collezionismo tifernate. Pistoletto, Dottori e gli altri del lascito Pillitu”, a cura di Eleonora Reali, che espone una selezione di ceramiche, dipinti e serigrafie provenienti dallo studio Meroni Pillitu, donato al comune nel 2013, offrendo un interessante spaccato dell’arte del Novecento e del peculiare gusto collezionistico di Paola Pillitu, istitutrice del lascito. La pinacoteca cittadina sta diventando dunque sempre più un compendio di identità culturale e storica. Contestualmente alle nuove sale, il museo ospita il restauro della Pala di Santa Cecilia a cura di Paolo Pettinari, grazie al supporto di Università telematica E Campus, attraverso Art Bonus, la mostra dei 150 anni di Alice Hallgarten, la mostra Infra formae di Fabio Mariacci ed Elio Mariucci e le installazioni di Vis à vis di Helidon Xhixha. Anche questo progetto è all’insegna della coralità. Amministrazione comunale e curatori ringraziano in primo luogo il gestore del museo la Cooperativa Il Poliedro, Enrico Tancredi, Fabio Galeotti, Elio Mariucci, Fabio Mariacci, Mario e Alban Pauselli. Un aspetto qualificante del progetto è la documentazione digitale delle iniziative, alimentando un archivio del Contemporaneo accessibile online.




