PERUGIA – Ultima settimana prima delle elezioni e Umbria7 pubblica – in rigoroso ordine alfabetico – le risposte alle cinque domande poste ai cinque candidati sindaco di Perugia.
Abbiamo chiesto ai cinque aspiranti a palazzo dei Priori la loro posizione su alcune rilevanti tematiche: favorevoli o contrari al Nodo di Perugia e al Brt? Quale gestione per il rilancio di Monteluce e quale idea per i debiti delle Comunità montane? E infine, il Comune di Perugia deve pagare la sua quota per l’aeroporto San Francesco o ci deve pensare la Regione?
Qui di seguito, le risposte di Massimo Monni, candidato sindaco sostenuto dalla lista Perugia Merita.
1.Il tema del “nodino” di Perugia, le strade da realizzare per raggiungere l’acropoli, è fondamentale per la viabilità nei prossimi due decenni.
a. Siete favorevoli e vi impegnate a ricercare i finanziamenti per concludere i lavori nel più breve tempo possibile?
b. Siete contro e intendete ripartire da capo?
c. Avete altre idee?
«Siamo favorevoli al Nodino come al raddoppio delle rampe in prospettiva della realizzazione del Nodo. Le ragioni? Combattere l’inquinamento acustico e ambientale, favorire lo snellimento della viabilità, arginare l’elevato tasso di incidenti e facilitare la comunicazione dell’Umbria con altri territori».
2.Il Tram bus, Brt, è un’idea per la quale si è battuta soprattutto la sinistra europea e portata a Perugia col Pnrr. L’opera può essere – a questo punto dell’iter – solo fermata, con eventuali pagamenti di penali.
a. Siete favorevoli a proseguire?
b. Siete contrari all’opera e ritenete utile stopparla anche perdendo soldi?
c. Avete altre idee
«È un’opera non adatta ad una città come Perugia, ha un elevato costo rispetto all’efficienza delle tecnologie, per gran parte occupa le corsie delle macchine ostacolando il traffico, genera un eccessivo abbattimento di alberi. Ma se si corre il rischio di perdere le risorse e pagare penali, pensiamo che si debba andare avanti rivedendo il progetto».
3.A Monteluce la Regione ha trovato un buco di 50 milioni e ha operato in questi anni per recuperare, attraverso una società pubblica nazionale, l’area, che adesso però va messa in condizioni di tornare un punto di forza della città. Si deve decidere di sostenere lo sviluppo della zona, non solo con la Casa della salute, la cui realizzazione è già partita, ma anche insistendo per avere altri enti pubblici che investano lì.
a. Siete favorevoli a proseguire nelle linee di rilancio già messe in atto?
b. Siete contrari allo sviluppo dell’area alle condizioni ora fissate?
c. Avete altre idee
«Non mi risulta che la Regione abbia trovato alcun buco perché il Fondo è un Asset separato senza alcuna interferenza. Tanto che non esiste alcun atto di Bilancio della Regione i cui si di dice che è stato ripianato questo buco».
4.Le Comunità montane sono uno dei grandi bubboni dei bilanci a livello regionale dell’Umbria.
a. Siete del parere che solo i Comuni, che sono compresi nella Comunità montana che non riesca a rimettersi in pari con i conti, debbano pagare il debito attraverso una ulteriore tassazione dei propri cittadini?
b. Ritenete che il debito debba essere distribuito pro quota parte per tutti i Comuni della Regione?
c. Avete altre idee
«Le comunità montane sono Enti locali costituiti fra comuni montani, quindi sono i Comuni responsabili della loro gestione. Infatti gli organi e il controllo erano in mano loro».
5.Aeroporto. La Regione ha investito molto per il rilancio del “San Francesco” ritenendolo un vettore indispensabile per l’economia e il turismo regionale, ma in particolare per quello di Perugia. Siete dell’idea di contribuire, come richiede la vostra posizione di soci, allo sviluppo dell’aeroporto, una volta superate le attuali problematiche tecniche sul pagamento della quota? O pensate che tocchi alla Regione finanziare l’aeroporto?
E quindi:
a. Siete favorevoli a finanziare l’aeroporto come Comune di Perugia?
b. Siete convinti che spetti alla Regione?
c. Avete altre idee
«Il Comune di Perugia è socio ed è giusto che paghi le quote spettanti come tutti gli altri. Per i Comuni che non sono dentro la società è giusto che la Regione paghi una quota maggioritaria perché l’aeroporto deve essere utilizzato da tutti gli umbri per andare in Italia e all’estero e per far venire a visitare la nostra regione».


