Elezioni 5×5 / Scoccia: «Sì al Nodo, chi vuole bloccare il Metrobus è un nemico di Perugia. L’aeroporto? I soldi già ci sono»

Le risposte della candidata sindaco di Perugia alle ultime domande di Umbria7 prima delle elezioni

PERUGIA – Ultima settimana prima delle elezioni e Umbria7 pubblica – in rigoroso ordine alfabetico – le risposte alle cinque domande poste ai cinque candidati sindaco di Perugia.
Abbiamo chiesto ai cinque aspiranti a palazzo dei Priori la loro posizione su alcune rilevanti tematiche: favorevoli o contrari al Nodo di Perugia e al Brt? Quale gestione per il rilancio di Monteluce e quale idea per i debiti delle Comunità montane? E infine, il Comune di Perugia deve pagare la sua quota per l’aeroporto San Francesco o ci deve pensare la Regione?

Qui di seguito, le risposte di Margherita Scoccia, candidata sindaco sostenuta dalle liste Fare Perugia con Romizi-Forza Italia, Fratelli d’Italia, Futuro Giovani, Lega, Perugia Amica, Perugia Civica, Progetto Perugia, Udc.

1.Il tema del “nodino” di Perugia, le strade da realizzare per raggiungere l’acropoli, è fondamentale per la viabilità nei prossimi due decenni.
a. Siete favorevoli e vi impegnate a ricercare i finanziamenti per concludere i lavori nel più breve tempo possibile?
b. Siete contro e intendete ripartire da capo?
c. Avete altre idee?

«Investirò in un piano decennale di decoro urbano da 100 milioni di euro, di cui 40 subito nei primi due anni per strade e verde. Il Nodo nella sua interezza risolve i problemi di Perugia, è un tema cruciale, è un’infrastruttura che cambierà la vita di molte persone. Sono assolutamente favorevole, la nostra coalizione è completamente d’accordo su questa opera, come il Consiglio comunale. Continueremo a lavorare in sinergia con gli altri enti e col governo nazionale affinché Perugia sia una città sempre più connessa e più facile da raggiungere».

2.Il Tram bus, Brt, è un’idea per la quale si è battuta soprattutto la sinistra europea e portata a Perugia col Pnrr. L’opera può essere – a questo punto dell’iter – solo fermata, con eventuali pagamenti di penali.
a. Siete favorevoli a proseguire?
b. Siete contrari all’opera e ritenete utile stopparla anche perdendo soldi?
c. Avete altre idee

«Dobbiamo difendere lo sviluppo delle opere strategiche della città da chi, a ogni progetto, continua a dire di no. Chi minaccia di bloccare i cantieri del Metrobus e lo sviluppo è il primo nemico dello sviluppo di Perugia. Noi siamo sempre favorevoli alla realizzazione e al potenziamento delle opere strategiche di mobilità che contribuiscono a migliorare i collegamenti e a far crescere la nostra città dal punto di vista economico, lavorativo e turistico, nella consapevolezza che occorre una visione complessiva. Il Metrobus verrà realizzato da cinque imprese locali e ciò riporterà investimenti nel nostro territorio».

3.A Monteluce la Regione ha trovato un buco di 50 milioni e ha operato in questi anni per recuperare, attraverso una società pubblica nazionale, l’area, che adesso però va messa in condizioni di tornare un punto di forza della città. Si deve decidere di sostenere lo sviluppo della zona, non solo con la Casa della salute, la cui realizzazione è già partita, ma anche insistendo per avere altri enti pubblici che investano lì.
a. Siete favorevoli a proseguire nelle linee di rilancio già messe in atto?
b. Siete contrari allo sviluppo dell’area alle condizioni ora fissate?
c. Avete altre idee

«In questi cinque anni il Comune è stato protagonista della stagione del salvataggio e del rilancio di Monteluce. Dalla ricostruzione di quanto fosse accaduto con i precedenti governi regionali e locali, a quanto fosse enorme la perdita di risorse pubbliche che erano state conferite, alla quantificazione della cifra per rilevare l’area, alla ricerca del nuovo investitore tra Milano e Roma. Siamo riusciti con la Regione a far pagare uno stralcio significato del debito pregresso alle ditte locali, salvandole, e abbiamo convinto il nuovo acquirente a investire 12 milioni nel quartiere che entro il 2027 tornerà a nuova vita. Asl porterà a Monteluce la Casa della Salute di Perugia, garantendo solo con essa più di 2.000 presenze al giorno. Siamo alle porte di un nuovo investimento di Ater che rafforzerà la propria presenza nel quartiere realizzando l’aulario di cui l’Università ha bisogno. Lavoriamo per attrarre nuovi investitori, uno molto importante è in fase avanzata di trattativa, e interloquiamo con Prelios per far realizzare nuova edilizia residenziale di qualità.
Dopo le elezioni avremo il cronoprogramma degli interventi sul quartiere da parte della nuova proprietà. Siamo felici e convinti di questa svolta ma attenti a seguire il lavoro passo passo: con me Sindaco il lavoro per il rilancio di Monteluce e di tutte le aree di Perugia da ricucire non si fermerà mai».

4.Le Comunità montane sono uno dei grandi bubboni dei bilanci a livello regionale dell’Umbria.
a. Siete del parere che solo i Comuni, che sono compresi nella Comunità montana che non riesca a rimettersi in pari con i conti, debbano pagare il debito attraverso una ulteriore tassazione dei propri cittadini?
b. Ritenete che il debito debba essere distribuito pro quota parte per tutti i Comuni della Regione?
c. Avete altre idee

«Il disavanzo nascosto nella gestione delle comunità montane è enorme, oltre 20 milioni di euro, per la quasi totalità incardinati nell’area del Trasimeno-Medio Tevere di cui anche Perugia, purtroppo, potrebbe ereditare il disastro della Sinistra. Come Comune ci siamo attivati con la Regione su due fronti: chiedere un commissario che procedesse a una liquidazione unitaria delle comunità montane e suddividere il debito residuo tra i Comuni solo dopo aver liquidato il patrimonio di tutte le comunità montane. Tutto ciò per difendere i perugini da ogni ipotesi di accollo immediato di un debito insostenibile. Quanto da noi richiesto è stato accolto e in 4 anni di liquidazione guidata dal centrodestra regionale 4 comunità montane su 5 chiuderanno in pareggio, consentendo già oggi alla quinta, di vedere dimezzata la propria massa debitoria».

5.Aeroporto. La Regione ha investito molto per il rilancio del “San Francesco” ritenendolo un vettore indispensabile per l’economia e il turismo regionale, ma in particolare per quello di Perugia. Siete dell’idea di contribuire, come richiede la vostra posizione di soci, allo sviluppo dell’aeroporto, una volta superate le attuali problematiche tecniche sul pagamento della quota? O pensate che tocchi alla Regione finanziare l’aeroporto?
E quindi:
a. Siete favorevoli a finanziare l’aeroporto come Comune di Perugia?
b. Siete convinti che spetti alla Regione?
c. Avete altre idee

«Crediamo fortemente nello sviluppo dell’aeroporto, per questo metteremo in atto tutte le politiche necessarie per contribuire al suo rilancio. Per quanto riguarda il finanziamento abbiamo già previsto in bilancio le somme necessarie, i passaggi che stiamo facendo sono relativi a verifiche burocratiche, tuttavia siamo consapevoli del valore che ha avuto la politica dell’aeroporto di Perugia anche in relazione alla crescita esponenziale del turismo, dell’incoming sulla nostra città e della possibilità per i perugini di viaggiare da Perugia senza dover raggiungere altre mete di partenza. Perugia è la più grande città del Centro Italia dopo Roma e Firenze. Noi siamo per una Perugia sempre più ‘metropolitana’, città universitaria, aperta al mondo, sede di grandi eventi, traino della regione ed attrattiva per le regioni vicine.
L’aeroporto è per noi punto nevralgico di questa visione perché consente collegamenti immediati, supera l’atavico isolamento dell’Umbria ed è uno strumento di sviluppo sociale ed economico. Dopo anni di lavoro quello di Perugia è il secondo aeroporto per crescita in Europa. Gli obiettivi sono aumentare il numero di passeggeri e ampliare le rotte a Parigi, Berlino e altre città del Nord Europa».

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