di Marco Brunacci
PERUGIA – Cosa dicono i dati principali sulle elezioni europee in Umbria. Il centrodestra è al 48%, grazie alle performance dei tre partiti della coalizione. Un risultato tra i migliori mai ottenuti nella regione.
Mentre Pd (con un 26,38 molto buono, in recupero rispetto alle ultime deludenti uscite) guida l’alleanza di centrosinistra fermandosi poco sopra al 40%.
Motivo? A fronte del buon risultato di Pd e Avs, i Cinquestelle si sono mangiati gran parte della loro dote, di fatto facendone malvolentieri parte agli alleati: l’M5s in Umbria raccoglie stavolta un misero 8,87.
In tutte le principali città dell’Umbria il centrodestra è avanti, ma come si trasformerà nel voto delle comunali questo è tutto da vedere. Resta però il trend politico che non è irrilevante.
Resta l’exploit del Fdi di 32,62, trainato da Giorgia Meloni, con Marco Squarta che fa una sorta di record non omologabile ottenendo 19 mila preferenze in Umbria.
Un’altra sorta di record: sui 26.800 voti della Lega, 10.300 preferenze sono di Vannacci.
Un terzo ha deciso di votare il generale superstar. Con ogni evidenza anche l’Umbria un po’ è sottosopra.
Numeri delle Europee rilevanti per il centrodestra: 52% di Bastia e addirittura il 53% di Assisi.
Perfino a Perugia, dove si è scatenato il ciclone della macchina da guerra Schlein-Ferdinandi, il centrodestra ha ottenuto alle Europee 5 punti in più rispetto alle ultime Politiche del 2022 e supera il centrosinistra: 36.761 voti contro 36.088.


