FOLIGNO (Perugia) – Poco meno di 24 ore e terminerà il tempo per gli apparentamenti in vista dei ballottaggi del 23 e 24 giugno. A Foligno, dove si sfideranno il sindaco uscente Stefano Zuccarini (centrodestra) e l’ex direttore della Caritas diocesana, Mauro Masciotti (centrosinistra). Gli incontri tra le parti, essendo agli sgoccioli il tempo a disposizione, si è fatto ancora più fitto e si è intensificato il pressing delle due coalizioni principali per portare alla propria parte Enrico Presilla, il candidato sindaco di Alternativa popolare che ha collezionato un eccellente 6 per cento, un seggio in consiglio comunale sicuro e l’investitura ad ago della bilancia.
Il primo a far sentire la propria voce è stato Masciotti nella tarda serata di venerdì: «Diamo atto ad Enrico Presilla di aver interpretato il malcontento e la distanza percepita dai cittadini rispetto all’amministrazione comunale uscente e gli chiediamo di farsi garante con noi dell’autorevolezza istituzionale del consiglio comunale». Un appello quasi quasi identico è stato invece lanciato da Zuccarini nella mattinata di sabato. Secondo il sindaco, col candidato di Ap «esistono comuni valori fondamentali e non negoziabili così come la possibilità di convergenza sui principali punti programmatici». Presilla, continua Zuccarini, offre «le giuste garanzie di autorevolezza e terzietà per assumere un ruolo di garanzia istituzionale». Tradotto dall’italiano al politichese, sia il centrosinistra che il centrodestra, in caso di vittoria di entrambi, offrono gli offrono possibilità di rivestire un ruolo autorevole e terzo, con tutta probabilità quello di presidente dell’assemblea cittadina.
Ammiccamenti vengono rivolti anche a Moreno Finamonti, classificatosi quarto col 3,6. Dice Masciotti: «Riconosciamo a Moreno Finamonti il risultato che ha ottenuto interpretando le istanze dei cittadini tra cui quelle inerenti al tema da noi particolarmente sentito della sanità e delle sue attuali gravi carenze». Zuccarini ribatte: «Quanto a Finamonti, la recente storia politica ha dimostrato una grande affinità e riteniamo di poter condividere, anche in futuro, un percorso comune».
Al momento entrambi gli esclusi dal ballottaggio non hanno preso posizioni ufficiali. Nelle prossime ore, vista anche la sabbia nella clessidra che sta per finire, sarà sciolta ogni riserva.


