R.P.
FOLIGNO (Perugia) – «La vittoria è rimandata solo di alcuni giorni», dice l’uno. «Stiamo arrivando come un treno», controbatte l’altro. Meno di 2 settimane e si saprà se nella città della Quintana si tratterà di una conferma o di un cambiamento. Entra nel vivo la campagna elettorale per il ballottaggio: sulla griglia di partenza ci sono il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Stefano Zuccarini (45.85% al primo turno) e l’uomo scelto del centrosinistra per la riconquista del municipio, l’ex direttore della Caritas diocesana, Mauro Masciotti ( che l’8 e il 9 giugno ha conquistato il 44.53%).
Zuccarini è più che convinto di tagliare per il primo il traguardo anche stavolta: «Alla luce dei risultati delle urne – dice il primo cittadino – siamo ancora più convinti del percorso intrapreso e di ciò che vogliamo realizzare. Ringrazio i candidati delle liste per l’impegno profuso e per il lavoro svolto con grande dedizione a contatto con i cittadini e le realtà vive del territorio». La vittoria, secondo il sindaco, è «soltanto rimandata di qualche giorno, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti, c’è bisogno di confermare il consenso acquisito e di convincere gli indecisi. Dobbiamo esserci per la città di Foligno, per il nostro presente, per il futuro dei nostri figli. Continuiamo insieme. Come abbiamo fatto in questi cinque anni. Ancora una volta».
Motivatissimo Masciotti: «In tre mesi siamo riusciti a riaprire una partita data per chiusa. Ci dicevano che eravamo quelli su cui non si poteva scommettere e invece abbiamo dimostrato che non era così. Abbiamo fatto vedere che il lavoro, le idee, un progetto politico solido e una coalizione coesa fanno la differenza. I cittadini sono stanchi di questa gestione arrogante e presuntuosa del potere. Vogliono cambiare, vogliono unire Foligno. Lo faremo insieme dopo il ballottaggio». Continua il candidato del campo progressista, che proprio in queste ore ha ricominciato la propria campagna di ascolto sul territorio: «Foligno vuole voltare pagina e per questo serve l’ultimo sforzo da parte di tutti. Siamo qui per unire la città. Vogliamo rimettere al centro temi fondamentali per i cittadini, la salute pubblica, lo sviluppo economico e sociale, il lavoro e la partecipazione. Come un treno stiamo arrivando. Siamo a pochi punti dalla vittoria e molto vicini a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Ringrazio tutti i folignati che ci hanno dimostrato fiducia riconoscendo il lavoro svolto dall’amministrazione in questi cinque anni».
Tutto tace in casa di Enrico Presilla. Dal candidato sindaco di Alternativa popolare, Impegno civico e Per Foligno – vero ago della bilancia forte del 6% conquistato – ancora nessuna presa di posizione ufficiale su eventuali appoggi al secondo turno. Tiene le carte coperte anche il candidato de La voce di Foligno, Moreno Finamonti, che può dire la sua visto il 3,6% uscito dalle urne in suo favore.


