Redazione Perugia
PERUGIA – Dopo una vasta e articolata attività investigativa, la polizia di Stato di Perugia, nella mattina di venerdì 7 giugno, ha dato esecuzione – a Parete e Villa Literno – a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Perugia nei confronti di cinque cittadini di origini romene e uno di origini pakistane – rispettivamente classe 1985, 1987, 1988, 1989, 1992 e 1984 – ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e tentato furto in concorso.
Le indagini, svolte dalla squadra mobile della questura di Perugia, sono partite nel mese di giugno dello scorso anno, quando quattro degli indagati, dopo aver forzato il cancello di ingresso di un’azienda agricola di Perugia, si sono introdotti all’interno asportando diversi elettrodomestici. Successivamente, dopo essersi recati all’esterno, i quattro soggetti hanno forzato una cisterna e i pozzetti di ispezione dei pannelli fotovoltaici impossessandosi di 420 litri di gasolio e asportando il cavo elettrico dell’impianto della lunghezza di 900 metri circa, per un valore stimato di circa 100mila euro.
La visione dei filmati di videosorveglianza di cui era dotata l’azienda e gli ulteriori approfondimenti svolti subito dopo i fatti, hanno consentito al personale della Mobile di Perugia di risalire all’identità dei tre cittadini romeni e del cittadino pakistano ritenuti coinvolti nei fatti.
A seguito dell’articolata attività investigativa svolta dal personale della squadra Mobile – anche attraverso l’ascolto di numerose intercettazioni telefoniche e all’analisi del positioning dei sistemi gps dei cellulari – sono emersi indizi tali da far ritenere che i quattro, unitamente ad altri due cittadini romeni, erano coinvolti – quali esecutori materiali – in altri episodi delittuosi analoghi, commessi ai danni di altre aziende agricole e del settore primario, ubicati nel Comune di Bertinoro – Forlì Cesena (episodio avvenuto nella notte tra il 17 e 18 agosto 2023); a Viterbo (episodio avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2023); a Rimini (episodio avvenuto nella notte tra il 4 e 5 giugno 2023); a Monbaroccio (PU) (episodio avvenuto nella notte tra l’11 e il 14 agosto 2023); a Cesena (episodio avvenuto nella notte tra il 23 e 24 agosto 2023); a Valmontone (RM) (episodio avvenuto il 31 agosto 2023 nella forma del tentativo).



Nello specifico, gli indagati, alternandosi di volta in volta nella commissione dei reati e, in alcuni casi, in concorso con soggetti rimasti allo stato ignoti, di notte – utilizzando quasi sempre strumenti da scasso – si sarebbero introdotti all’interno delle aziende asportando, a seconda dei casi, gasolio per oltre 1500 litri, cavi elettrici per una lunghezza totale di oltre 9 chilometri, 3 furgoni ed attrezzature da lavoro varie.
Il valore complessivo dei beni sottratti ammonterebbe a oltre 265.000 euro.
Sulla base degli elementi acquisiti dalle indagini condotte dalla Mobile sono stati identificati compiutamente gli indagati. Valutati i precedenti penali e il concreto pericolo di reiterazione del reato, è stata chiesta l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, disposta poi dal Gip del tribunale di Perugia nei confronti dei sei indagati.
Acquisito il provvedimento, il personale della Mobile di Perugia, coadiuvato dal personale della Mobile di Caserta, ha attivato le ricerche finalizzate al rintraccio; di questi, uno è già detenuto per altra causa nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, quattro – residenti in Campania – sono stati rintracciati e accompagnati nella suddetta struttura penitenziaria e uno è attualmente irreperibile sul territorio nazionale per il quale saranno attivate ricerche anche in ambito internazionale.


