R.P.
GUBBIO (Perugia) – Parte ufficialmente la caccia al voto degli esclusi di sinistra dal ballottaggio. Un bottino non indifferente. Sono stati infatti 9400 gli eugubini che al primo turno hanno scelto Alessia Tasso, Leonardo Nafissi, Francesco Della Porta e Gabriele Tognoloni. Una dote, quindi, che fa gola ai due sfidanti della partita decisiva, Vittorio Fiorucci (centrodestra, che al primo turno ha conquistato il 25.29%) e l’ex deputato del Pdl e sottosegretario del governo Letta, Rocco Girlanda (appoggiata da Gubbio democratica, Rinascimento eugubino, Gubbio viva, Lista Baldinelli-Alternativa per Gubbio, approdato ai supplementari col 21.53%).
Così Fiorucci in un appello lanciato sui social: «Andiamo al ballottaggio per vincere questa battaglia e arrivare a palazzo Pretorio mettendo a terra la nostra progettualità e le nostre intenzioni serie di cambiare Gubbio e il suo territorio. Il nostro progetto è credibile ed è fatto di conoscenza del territorio e di soluzioni reali per tutta la comunità eugubina. Ci attendiamo la conferma del vostro voto, di raccogliere anche quelli di coloro che non ci hanno premiati al primo turno e che possano condividere il nostro progetto elettorale».
Girlanda ha invece affermato nel corso di una diretta su Facebook: «Quello del primo turno è stato un risultato molto buono, siamo riusciti ad avere i meriti del lungo lavoro che abbiamo fatto. Si tratta di un risultato importante per tutti noi perché era una questione molto difficile arrivare al ballottaggio, soprattutto non avendo partiti ufficiali dalla nostra parte. Non rinnego il mio passato ma la nostra è una battaglia civica con persone che vengono dal centrodestra, altre dal centrosinistra e altre che sono alla prima esperienza. La partita ora riparte da zero ed è una sfida incentrata sui programmi».
La parola ai grandi esclusi. Nel centrosinistra si leccano ancora le profonde ferite per la debacle subita e per la perdita della prima vota dal dopoguerra del governo della città. La grande esclusa, la candidata del campo progressista e vicesindaco uscente Alessia Tasso (reduce da un cocente terzo posto col 20.65% che l’ha messa fuori dai giochi) chiede «scusa agli oltre 9mila eugubini che non troveranno in questo ballottaggio un’alternativa di centrosinistra. Abbiamo sbagliato. E lo abbiamo pagato, tutti. La sinistra ha pagato l’essere andata divisa e le divisioni basate sui personalismi, da tutte le parti». Per Tasso «il non aver fatto le primarie, l’assenza di un terzo nome, l’aver usato come principale argomento l’attacco all’amministrazione anche da sinistra, l’idea di autosufficienza, l’incompleta percezione della volontà di cambiamento. Se questo è vero, non si può pensare di ripartire da ulteriori divisioni, festeggiare da sinistra, autoproclamazioni. Alla sinistra rimane la rappresentanza politica di 5 consiglieri di opposizione. Quindi dagli errori fatti occorre trarre insegnamento e riflessione e da lì ripartire, mettendosi in discussione e con grandissima umiltà, tutta la sinistra unita. Nessuno si salva da solo».
Chi tira le orecchie ai dirigenti del centrosinistra ufficiale è Leonardo Nafissi (piazzatosi quarto col 20.31% e appoggiato da Città Futura, Gubbio partecipa e Sinistra possibile): «Siamo ovviamente molto amareggiati e contrariati perché si è consentito alla destra di conquistare per la prima volta l’amministrazione comunale per ottusità e presunzione del gruppo dirigente del Patto Avanti, che non ha voluto ascoltare neanche la propria base, oltre alle nostre continue sollecitazioni e purtroppo il voto utile da questi rivendicato, che ci ha molto danneggiato, si è dimostrato utile soltanto per portare le due destre al ballottaggio». Città Futura si propone «comunque di attivare da subito un percorso propositivo per ricostruire il campo di un nuovo centrosinistra intorno alla rappresentanza e al progetto che saremo in grado di fornire a tutti gli eugubini».
Sul piatto c’è anche il 6.18% di Francesco Della Porta (Per i beni comuni, Pci) e il 6.04% di Gabriele Tognoloni (Cantiere sociale-Sinistra eugubina).


