I segreti della sfida, i grandi dossier/4. Dal Nodo di Perugia al Brt. Ferdinandi: «Decideremo dopo». Scoccia: «Così faceva il peggio della vecchia politica»

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | I temi e le scelte che cambieranno il volto della città. Ferdinandi: «Faremo poi la partecipazione». Ma Scoccia evoca un «patto di potere alle spalle dei cittadini» fatto «nella assoluta mancanza di trasparenza»

di Marco Brunacci

PERUGIA – I segreti della sfida, la battaglia sulle questioni base per la città di domani, i temi di riferimento, che è stata così poco evidenziata.
Nodo di Perugia, le nuove strade che portano alla città, con l’impegno a fare pressioni sul Ministero per avere i finanziamenti ulteriori necessari, e poi il Brt, il tram bus che permetterà di attuare il progetto di mobilità alternativa, con finanziamento Pnrr già dato e che può solo essere rifiutato, sono due dei punti forti del programma della Scoccia.

Non sono invece nel programma della Ferdinandi che deciderà “dopo”. Prima vuol vincere e poi decide. Il vantaggio è quello di poter avere voti da chi è favorevole, da chi è contrario e da chi vuole un altro progetto. Lo svantaggio è che Perugia non sa come si sveglierà martedì mattina su opere decisive per la città, qualora Ferdinandi riuscisse a superare Scoccia. E la Scoccia qui attacca: il peggio del peggio della vecchia politica è non dichiarare cosa si intende fare sui dossier più importanti di una città, ma rinviare a dopo le decisioni, prima metto il sedere sulla sedia poi vediamo.
Il terzo tema indicato tra i 5 con importanti riflessi regionali da Umbria7, quello dell’aeroporto trova concordi le due candidate. Ma l’impegno politico da parte della giunta comunale uscente – fatto proprio da Scoccia – è quello di contribuire a rafforzare l’aeroporto regionale, come da linea della Regione. E’ generico l’impegno di Ferdinandi, che per altro ha fatto asse comune con il Comune di Assisi che non paga la quota. L’Umbria ha bisogno che i soci paghino per continuare a crescere con i collegamenti già pronti per Parigi, Berlino, Francoforte. Avranno il Comune di Perugia schierato dalla parte di una delle più importanti infrastrutture per il turismo e l’economia regionale?
Sul pagamento di quanto rimarrà del deficit delle Comunità montane, uno dei lasciti più pesanti in quanto a debito pubblico da parte dei governi regionali di centrosinistra, Scoccia si impegna a contribuire dopo aver visto bene i conti, in particolare quello della Comunità montana del Trasimeno. Nessun impegno da Ferdinandi.
Un altro fronte decisivo per Perugia dentro la strategia regionale per il superamento dello storico isolamento, è quello della stazione della Media Etruria, da realizzare a Farneta. Perugia insieme alla Regione continuerà a perseguire questa linea, con Rfi? Sì per Scoccia, vedremo per Ferdinandi. La decisione dovrà essere presa però in tempi rapidissimi, pena lasciar spazio alla rivendicazione della parte aretina della giunta regionale Toscana.
Questi i grandi dossier che cambieranno, in un verso o nell’altro, il volto alla città.
Ferdinandi dice che “dopo” farà la partecipazione con i cittadini, Scoccia evoca un “patto di potere”, fatto dalla sua avversaria, alle spalle dei cittadini nella totale mancanza di trasparenza.
La sfida, 40 mila contro 40 mila, con la città spaccata a metà, continua.

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