Il consiglio comunale aperto non chiude i rincari della Taric

Bandecchi scarica tutto sulle precedenti amministrazioni ma sarà la sua maggioranza ad approvare gli aumenti fino al 9 per cento. LE FOTO. IL VIDEO

TERNI –  Il consiglio comunale aperto sulla tariffa dei rifiuti ha visto una introduzione del sindaco Stefano Bandecchi: «I cittadini devono essere informati su ciò che è accaduto e su cosa accadrà fino al 2029. Nel 2014  si è fatta la scelta di fare la raccolta differenziata concepita con il porta a porta.  Si è pensato che questo sistema fosse premiante per la raccolta, in parte lo è stato, non si è tenuto presente però il costo reale di questo tipo di servizio».
«Dal 2014 questo servizio ha prodotto ogni anno debiti che non sono stati mai pagati, o pagati solo in parte, i soldi che vengono pagati dai cittadini non vanno direttamente ad Asm, il gestore e da un accordo fatto da una giunta di destra la gestione di Asm è nelle mani di Acea. 
CI sono debiti per 17 milioni ogni anno per la raccolta. I cittadini non pagano direttamente ad Asm. Le scelte fatte nel 2014 il Comune riscuote e poi paga Asm. I soldi raccolti dal comune però possono essere inferiori ai reali costi, con il comune che deve pagare. Si è fatto un errore nel calcolo del costo del rifiuti, con il comune che ci deve rimettere, quindi ci devono rimettere i cittadini. Dovranno pagare di più i cittadini e le imprese e di tanto. Realtà drammatica per raccolta dei rifiuti demenziale. La sinistra ha fatto un guaio mostruoso, con un meccanismo debitorio. La situazione non può funzionare. Il Pef di Asm approvato in Auri presenta numeri inesatti, al riguardo mi riservo di andare in Tribunale perchè non intendo avallare questa situazione ». 

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