La rivolta dei sindaci contro il calcolo della Taric

Contestata  Arera, l’autorità di regolazione per le tariffe  della tassa sui rifiuti. Tante firma, ma non quella di Stefano Bandecchi

TERNI – I sindaci umbri in rivolta contro l’Arera,  l’organismo che determina il calcolo della tassa sui rifiuti. I primi cittadini di mezza regione contestano il metodo tariffario di Arera, che comporterà un aumento delle tariffe «dovuto in gran parte al rialzo dei costi del biennio precedente, che in alcuni casi sarà addirittura superiore al 10% annuo. Aumento che riguarderà tutti i comuni del territorio».

Una vera e proprio sollevazione,  perché i sindaci ora  in base al sistema di calcolo dell’autorità si troveranno costretti ad aumentare le tariffe. Arera calcola e i sindaci,  in base ai costi del servizio fissati dall’autorità, sono costretti a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, la parte più odiosa della catena.

Sindaci ridotti a meri esattori, a discapito della loro popolarità e del loro consenso con le proprie città.  «Prima della riforma – scrivono i primi cittadini – il costo del servizio veniva fissato preventivamente in base ad una negoziazione tra Comune e gestore, secondo quanto previsto dal contratto.  Gli enti locali, dunque, erano in grado di incidere sulle tariffe e calmierarle. Oggi  il costo viene determinato a consuntivo, sulla base dei costi sostenuti dal gestore, secondo i parametri fissati dall’0Autorità di regolazione per l’energia e i rifiuti (Arera)».

I Comuni dunque hanno le mani legate, sono obbligati ad approvare i piani finanziari per pagare i conti e non creare buchi nei bilanci. La missiva è stata firmata da una cinquantina di amministratori, ma non dal sindaco di Terni. Stefano Bandecchi invece di unirsi al coro di proteste dei suoi colleghi ha preferito convocare un consiglio comunale aperto per giovedì 20 giugno. Una seduta fiume che si annuncia spettacolare e che vedrà i «soliti» fuochi di artificio del sindaco  Bandecchi, che comunque sarà costretto ad aumentare la Taric dei ternani.

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