L’impressionante macchina da guerra romana ha vinto: Ferdinandi con Leonelli vice e Sartore ad amministrare

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Alla fine il ballottaggio ha premiato, come a Terni con Bandecchi, la personalità apparsa più forte. Il ruolo diretto di Schlein e quello dell’Università, da dove tutto è partito in silenzio ma fortissimo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Alla fine l’impressionante (e costosa) macchina da guerra romana ha vinto: la nuova sindaca Vittoria Ferdinandi potrà portare avanti il suo progetto che è sicuramente uno strappo netto col passato. Sinistra radicale e ultralibertaria.

I limiti li ha posti lei parlando dei “sogni” che verranno realizzati quando possibile.
Certamente Perugia avrà un volto molto diverso da qui a poco. Con la soddisfazione della composita metà di Perugia che ha votato per la revolution anche se frikkettona.
Non sfugge che il problema sarà mettere insieme le componenti di un campo super extra large. Dall’ultrasinistra ai renziani.
I moderati sono convinti di poter governare loro. Sbagliano. Ferdinandi è forte di un carattere da famiglia dell’elite ricca perugina, molto determinato. Ha vinto sfruttando l’effetto Bandecchi, nel senso che il ballottaggio premia chi riesce a far passare l’idea di avere la personalità più forte. Entrambi poi sono il nuovo. Lei – grazie alla impressionante macchina da guerra aiutata nel finale anche da un ultraricco, come dicono – è anche il vecchio (quelli che volevano riprendersi la città). Tanta roba tutta insieme. Ma
Bandecchi ha già esaurito tutte le cartucce, dalla scelta di Ferdinandi non si torna indietro, anche quando – come deciso già da mesi – diventerà un personaggio nazionale, nel senso di potenziale clone della Schlein.
Sull’unico punto chiaro nel suo programma, l’introduzione della ideologia gender nelle scuole perugine: si tratta di una battaglia culturale, in corso in tutto il mondo, che a Perugia è stata vinta dalla Ferdinandi e apre uno scenario tra i non molti al mondo (se, come per altro promesso, verrà realizzato).
Per il resto: Ferdinandi sarà la leader indiscussa e tenerla a bada non sarà facile per nessuno. Ma vista la sua inesperienza le è stata affiancata da Roma, dove è stato deciso il progetto Perugia direttamente dalla Schlein, la Sartore, nota nel Lazio per i tagli alla salute pubblica con Zingaretti regnante, e per questo molto criticata dal Blog dei Cinquestelle. Sarà lei ad amministrare la città.
L’ex segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, oggi in Azione, sarà il vicesindaco.
Da oggi inizia l’era Ferdinandi. Vediamo quanto Perugia, tra un po’, somiglierà alla Barcellona di Ada Colau.

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