TERNI – «Quello che è avvenuto oggi in consiglio comunale non ha precedenti almeno nella storia recente della massima assise cittadina». Non sono stati ammessi alla discussione 10 degli 11 emendamenti presentati dal gruppo del Pd in merito alla delibera riguardante l’istituzione della nuova farmacia in via dei Gonzaga.
«Siamo assolutamente convinti che quando si aprono nuove attività – dichiarano Filipponi Proietti e Spinelli – l’economia del territorio ne benefici. Per quanto riguarda il caso in questione abbiamo chiesto di rispettare le caratteristiche previste per quella zona dal piano regolatore e dalle norme, non andando in deroga alle metrature». I consiglieri del Pd hanno chiesto di garantire sicurezza per il patrimonio comunale indiretto, rappresentato dalla farmacia comunale nella zona nord di Terni, la quale per la sua vicinanza rischierebbe una penalizzazione nel fatturato. «Inoltre abbiamo fatto presente la mancanza di parcheggi pubblici e la proprietà non comunale della strada di accesso al nuovo esercizio. Abbiamo ritenuto che con alcuni elementi migliorativi, la città avrebbe potuto beneficiare di un nuovo servizio con tutti i crismi del caso». Ma il consiglio comunale, con 18 voti favorevoli, 4 contrari e 6 astenuti, ha approvato la deroga al piano regolatore vigente per permettere l’insediamento dell’attività su una porzione immobiliare avente una superficie utile coperta di 109.75 metri quadrati, inferiore ai 200 minimi stabiliti dalle norme tecniche attuative dello strumento urbanistico. «Inaccettabile soprattutto per l’arroganza con cui è stata gestita la questione». «Il sindaco Bandecchi ci ha dato degli schifosi». Testuale: «Non vi mando aff*** perché siamo in aula, ma fate schifo. La sinistra vuole insegnarci come si governa o forse vuole semplicemente proteggere una lobby. Dove sta la porcata che avete messo a fuoco? ». Maria Grazia Proietti, rivolgendosi al sindaco via social, esprime orgoglio per fare parte del Pd: «Sono molto orgogliosa della mia segreteria Elly Schlein, di tutta la dirigenza del mio partito dal segretario regionale Bori a quello comunale Spinelli. Noi non solo non facciamo schifo, ma sappiamo anche sostenere idee, ragionamenti e sogni. Io sogno una Terni migliore, ma non si migliora denigrando sempre l’avversario. La democrazia di una città di un Paese si costruisce sulla partecipazione, il rispetto, l’educazione. Sono contenta che sul Sii abbia trovato un accordo con la destra. Benissimo, lavorate. Ho apprezzato l’intervento dell’ assessore Cardinali sullo sviluppo delle nostre imprese ed abbiamo votato a favore. Io vorrei suggerirle di cambiare genere , perché vede al di là di essere protagonisti sbalorditivi in parolaccia, il consiglio comunale deve governare una città».


