PalaTerni, l’omologazione è una matassa tutta da sbrogliare  

L’impianto è utilizzato da ottobre ma manca l’ok alle grandi manifestazioni sportive

Au. Prov.

TERNI – Finora è stato utilizzato soprattutto come contenitore di eventi musicali e di intrattenimento, usufruendo delle cento giornate di affitto tramite Umbria Forum, la società di Stefano Bandecchi questa volta nelle vesti di imprenditore. Molto più sullo sfondo gli eventi sportivi.

E c’è un perché. L’impianto al momento non è omologato per ospitare le grandi manifestazioni della pallavolo, del basket e via discorrendo. Per gli sport indoor non c’è il benestare del Coni e di tutte le autorità competenti. Il tema dell’omologazione è venuto a galla, seppure indirettamente, durante la recente visita del presidente Giovanni Malagò, che ha parlato del PalaTerni come di una bellissima struttura «ma accorrerà attendere l’omologazione» – ha sottolineato il numero uno del Comitato olimpico nazionale. In sostanza gli aspetti “burocratici” non sono stati ancora completati. E a quanto risulta ad Umbria 7 non ci sarebbero solo questioni formali o procedurali. Uno dei nodi più significativi da sciogliere è quello delle sedute. Al momento il PalaTerni vede solo gradoni in cemento armato, tant’è che per gli spettacoli, di teatro,  danza, musica, si è ricorsi alle sedie posizionate al centro del palazzetto.

Resta da capire che tipo di seggiolini saranno istallati sulle gradinate, perché al fine dell’omologazione ogni spettatore deve avere un posto assegnato e numerato. E resta da capire che quali siano quelli compatibili con le dimensioni e la conformazione dei gradoni in cemento. Infatti debbono altresì essere garantite infatti le vie di fuga e comunque la libertà di movimento degli spettatori. Una matassa da sbrogliare nelle prossime settimane, sempre che non passino mesi.

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