«Perugia è attrattiva e negli ultimi tre anni aumenta la popolazione. Nove residenti su 10 soddisfatti di vivere qui»

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | I dati della ricerca dell’Aur. Presenze turistica in ascesa molto di più rispetto alla regione, anche grazie al nuovo slancio dell’aeroporto. Campi: «Una certa narrazione declinista non ha riscontri nel nostro studio, però è necessario continuare a crescere». Il testo del report

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Perugia è il Comune più attrattivo dell’Umbria». Inizia così lo studio dell’Aur, Agenzia Umbria ricerche, sulla situazione di Perugia. «Certa retorica declinista è da considerarsi fuori luogo», dice il professor Alessandro Campi che guida l’Agenzia. «Piuttosto si deve prendere atto che Perugia, in tutti settori che abbiamo indagato, ha tante potenzialità e numeri interessanti, deve solo continuare a crescere come sta facendo». E aggiunge: «A volte c’è una narrazione delle cose che non corrisponde alla realtà delle cose».

E allora, ecco i dati: Perugia cresce – in controtendenza rispetto a tanti comuni dell’Umbria e nonostante la denatalità – nel numero di abitanti, che negli ultimi tre anni sono tornati ad aumentare, dopo essere rimasti stabili sui 160mila.
Ma il dato di maggior rilievo è «la soddisfazione dei perugini di vivere nella propria città», considerata dai ricercatori “alta” (86%). Ancora più netto il passaggio successivo dello studio fatto da Aur: Perugia è ritenuto un buon posto per vivere da 9 residenti su 10. Una sorta di record nazionale.
Perugia, che è e resta città inclusiva, mantiene il suo carattere multietnico e la presenza di stranieri abbassa l’indice di invecchiamento. Le famiglie con almeno un componente straniero sono il 15,6% e questo porta Perugia tra i primi 20 capoluoghi di provincia in Italia per presenza di stranieri.
La popolazione è caratterizzata da livelli di istruzione elevati.
Si segnala, nel dossier lavoro, che gli occupati sono più della media regionale, ma c’è anche un tasso di disoccupazione (4,6%) leggermente più elevato sul 4,1 regionale.
E ancora: i perugini ritengono che un’abitazione a un prezzo ragionevole sia facile da trovare.
Il terziario la fa sempre da padrone e la manifattura incide in termini relativamente meno alti rispetto ad altre zone umbre ma qui la questione viene da lontano: la divisione, decisa decenni fa, tra Perugia città e il sobborgo industriale di Ellera-Corciano, altro comune, ha fatto sempre la differenza. Però oggi è da considerarsi positiva la vitalità delle imprese che lavorano nel Comune.
Note importanti arrivano dall’afflusso turistico. Perugia nel 2023 ha attratto – documenta l’Aur – il 13 per cento in più di presenze turistiche rispetto al 9 per cento del resto dell’Umbria. E la tendenza è ulteriormente confermata.
«Più elevato – nota l’Aur – rispetto alla media umbra regionale è il tasso di crescita degli arrivi di turisti, favorito anche dal rilancio dell’Aeroporto San Francesco. La quota attribuibile al comune di Perugia è del 17% di arrivi e presenze».
Un’ultima nota prima di indicare ai lettori il report completo che alleghiamo qui di seguito:
è molto alto il gradimento tra i perugini per il livello di rumore e la qualità dell’aria. E questi sono due dei dati ambientali più significativi per una città.

L’ANALISI DELL’AUR

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