TERNI – Tra i 6 militari che hanno ricevuto il premio ambiente 2024 c’è anche Fabrizio Savinelli, effettivo al nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Terni. Il riconoscimento è stato dato in occasione delle celebrazioni per il 210° annuale di fondazione dell’arma, dal comandante generale dell’ama dei carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi.
Con questo premio, giunto alla terza edizione, l’arma intende attribuire un particolare riconoscimento a quei militari che hanno saputo, con acuta attenzione ed alta professionalità, prodigarsi nella difesa del patrimonio naturale anche attraverso attività culturali e promozionali che hanno riscosso l’ammirazione dei cittadini e accresciuto l’immagine e il prestigio dell’Amministrazione. Nella motivazione del premio per Savinelli si legge: « Addetto al nucleo investigativo del comando provinciale di Terni, ha fornito un determinante contributo ad una complessa attività d’indagine che ha consentito di individuare un sodalizio criminale dedito alla commissione di truffe nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali. L’operazione si è conclusa con il deferimento di 8 persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti».
Il riconoscimento, consegnato lo scorso 4 giugno presso il comando generale, è stato tributato al Sottufficiale in relazione all’attività d’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Terni e dal Noe di Perugia, che ha recentemente portato alla richiesta di 6 rinvii a giudizio da parte della Procura di Perugia e che vede l’Ast parte offesa.


