Ruspe e ambulanze, il Comune autarchico di Bandecchi fa tutto tranne che riparare i semafori

Dopo la macchina “tappa buche” il sindaco annuncia il 118 fai da te, ma in via Aleardi il giallo è ancora intermittente

TERNI – Stefano Bandecchi nell’invadere il campo altrui è un maestro. Se c’è da fare una sortita contro l’Ater per lo stato pietoso delle case popolari, ci mette giusto il tempo di un video. Se deve puntare il dito sulla sanità pubblica organizza un blitz al Santa Maria. E sempre in tema di sanità non si fa sfuggire un’altra palla alta: a Terni c’è una sola ambulanza per spostare i pazienti da un luogo di cura all’altro. Un servizio insufficiente. E quindi Bandecchi annuncia nella seduta del consiglio di lunedì 24 giugno che il Comune  è pronto a comperare una nuova ambulanza da destinare a “taxi sanitario”.

Peccato che poi per far funzionare l’ambulanza ci vogliano 180mila euro l’anno (spese del personale sanitario incluso). Cifra fornita dallo stesso Bandecchi che però fa sapere che utilizzerà un manipolo di volontari. Dopo i guerrieri del verde ecco dunque  quelli del camice bianco.  Peccato che nelle competenze proprie e dirette il Comune amministrato da Stefano Bandecchi sia meno efficiente. In via Aleardi il semaforo salva pedoni continua ad essere fuori uso.  Un problema segnalato la scorsa settimana dai lettori di Umbria7, che ancora oggi non trova soluzione.

Centinaia e centinaia di persone continuano ad attraversare la strada con il rischio di essere travolte dalle auto. Ma questa è una scena ornai quotidiana e purtroppo abituale. Niente a che vedere con le ambulanze  fai da te, e i mezzi che «con solo 60 mila euro ognii anno faranno interventi da milioni di euro».

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