PERUGIA – Chiusura di campagna elettorale di Margherita Scoccia in piazza IV Novembre, tra migliaia di suoi sostenitori e il popolo del centrodestra, in mezzo a palloncini e luci sui palazzi a forma di margherita.
«Guardateci – dice dal palco – questa è la nostra piazza e voglio essere il vostro sindaco. Il sindaco che chiamate la sera al telefono, cui avete un rapporto diretto. C’è chi lo definito clientelismo, io lo definisco umanità. Insieme faremo tantissime belle cose. Avete in mano una città sana, bella, che finalmente ha iniziato a correre. Ora siamo davanti a un nuovo Rinascimento, e lo faremo insieme. E ridisegneremo una nuova città. Che pensa ai giovani, alle famiglie alle persone». «Usciremo dall’isolamento a cui la sinistra per 50 anni l’aveva relegata. Investiremo nelle strade, finalmente. Riusciremo a fare più di quello che abbiamo già fatto. Ma soprattutto c’è il rapporto con voi, bellissimo, che si è creato negli anni: siete stati voi a crederci e a scrivere sulla carta che è quello che volete». «Starò con voi per strada, nei quartieri. Sarà faticoso ma lo faremo insieme. Saranno anni bellissimi, per far rinascere questa città. In questa lunghissima cavalcata, piena di persone, siamo stati in grado anche di dirci delle cose pesanti, ma ci siamo guardati in faccia e abbiamo trovato le soluzioni. E in questo Rinascimento se tra 180 giorni non avrò fatto la metà delle cose che ho promesso potrete dire che non sono stata un buon sindaco. Ma stasera vi dico con grande determinazione, con forza e con tutto l’amore che mi avrete dimostrato che ho l’assoluta volontà di portare Perugia a fare quel salto di qualità che merita. Ora sta a voi dare fiducia a una politica che dieci anni fa ha risvegliato questa città. Manca pochissimo e io vi aspetto lunedì sera perché noi vinceremo. Questa città non tornerà più indietro». Prima del grazie e del «vi voglio bene», il gran finale: «Siamo un mare di persone, anzi al mare non ci andiamo. Noi restiamo qua».
IL DISCORSO INTEGRALE














