di Marco Brunacci
PERUGIA – Ultime sulle elezioni regionali.
LE DATE TORNATE NEL FRULLATORE. L’intenzione in Regione Umbria era quella di allungare i tempi per far votare gli umbri non prima di dicembre. Sembrava tutto deciso. Ma adesso arrivano poco rassicuranti informazioni dall’Emilia Romagna (che vuol sostituire Bonaccini al più presto) e dalla Liguria, che potrebbe decidere delle dimissioni di Toti, con conseguente voto a stretto giro di posta, dopo l’incontro tra Salvini e Toti stesso previsto per metà settimana.
Certo non è necessario che il Ministero degli Interni, trattandosi di elezioni regionali, convochi un election day per tutte e tre, ma gli strateghi del centrodestra, che a Perugia hanno latitato, adesso sono più attenti: votare dopo l’Emilia Romagna, dove il centrosinistra non ha mai perso nei secoli dei secoli e che è una roccaforte considerata inespugnabile, sarebbe un brutto biglietto da visita per l’Umbria (del pari una regione rossa, che però ha avuto uno sbandamento nell’ultima tornata elettorale). Votare dopo la Liguria, con tutti i guai che ci stanno, non sarebbe certo una buona cosa.
Dato che a decidere sarà la presidente Tesei è ragionevole che si torni a indicare una data di novembre. Chi dice il 17, chi insiste sul 24. Ma non è escluso neanche il 10. E addio al 15 dicembre che sembrava ufficiale. Almeno, il frullatore al momento qui si ferma.
LE CANDIDATE/PROIETTI. Ormai l’unica cosa che si attende di sapere è come il fuoriclasse Nicodemo presenterà agli umbri Stefania Proietti, dopo aver fatto di Vittoria Ferdinandi un’icona del rinnovamento della nuova sinistra a Perugia.
Proietti è molto diversa ma ieri ha avuto un endorsement pesante da parte di Walter Verini, che è stato ripreso anche da Nicodemo. Tutto per rassicurare l’attuale moderata sindaca di Assisi sulle buone intenzioni di Roma e della Schlein nei suoi confronti. Va da sé però che il fiato sul collo della Piccolotti non è un buon viatico.
Quindi: a ore ci dovrebbe essere il sì finale di Proietti, poi si tratterà di vedere se il suo campo diventerà super extra large come a Perugia. Perché questo? Perché a livello nazionale ci sono sempre i signori Costa (Azione ) e Marattin (Italia Viva) che vedono le ammucchiate come il fumo negli occhi. Costa lo ha fatto presente con un post proprio ieri. Forse solo schermaglie. Si vedrà.
A PROPOSITO DI CANDIDATE/FERDINANDI. Direte: che c’entra la Ferdinandi? E no, un ruolo nelle elezioni regionali lo avrà. In positivo di sicuro presentandosi come candidata vincente. Ma dovrà stare attenta a non creare imbarazzi a Proietti.
Dopo la giunta al millimetro (da manuale Cencelli, si direbbe con linguaggio di altri tempi e con un solo “sacrificato” speciale, Giacomo Leonelli), con due esponenti direttamente indicati da Roma (oltre a Sartore anche l’ex sovrintendente Pierini, che sarà uno spasso vedere all’opera al piano di sotto dell’attuale sovrintendente, voluto dal ministro Sangiuliano), saranno importanti i primi provvedimenti.
Sullo stile invece tutto bene. L’unico problema è che vengano a stufo i tantissimi sorrisi distribuiti dalla neosindaca, scuola psicoterrapeuta Recalcati, come la sindaca di Firenze Funaro.
LE CANDIDATE/TESEI. Il centrodestra è in una fase di elaborazione del lutto per la perdita di Perugia. L’ultimo summit cdx di Roma ha confermato Tesei come candidata della coalizione. Quando tutti in Umbria si saranno ripresi e sarà anche passato il leader leghista Salvini (atteso ad ore) se ne saprà di più. Non è un mistero che Salvini vuole anche il suo Rixi in Liguria. Vediamo che succede.


