La Fondazione Cotarella mette a disposizione la “Dimora verdeluce” per contrastare i disturbi alimentari 

Il progetto si intitola “Alimentarsi di vita”

ORVIETO (Terni) – Una struttura di circa 400 metri quadri, quella di “Dimora verdeluce” immersa nel verde dove è possibile prendere parte a laboratori creative, fare esperienze formative come l’orto didattico, dove vi è anche una fattoria con gli animali e dove non manca la possibilità di prender parte a trekking ed effettuare sport all’aria aperta. Con l’obiettivo di aiutare i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 25 anni ad affrontare i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). È il progetto che si chiama “Alimentarsi di vita”  della Fondazione Cotarella, sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula, in collaborazione con Cesi. 

L’iniziativa è stata finanziata con una raccolta fondi attivata nel 2023 su For Fumino, piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficolta. Sono stati raccolti 150mila euro grazie a cittadini, imprese, banca e delle società del gruppo. 
Grazie a queste esperienze, i ragazzi possono così riscoprire il fascino della cucina, accogliere le emozioni legate ai sapori e ai profumi, farsi appassionare da colori e creatività. L’obiettivo è quello di fornire un contesto sereno e incoraggiante per avvicinarsi al cibo secondo un’ottica che possa suggerire anche un futuro professionale, con percorsi ispirati ai mestieri e ai profili oggi molto ricercati: chef, sommelier, giornalisti ed esperti enogastronomici, produttori agroalimentari o operatori turistici capaci di valorizzare le ricchezze territoriali.

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