La lunga marcia verso la Casa Rossa / Il centrodestra costretto a ripartire da Terni, la sinistra-campo extralarge ad ascoltare i tormenti dell’ultrasinistra

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La valanga leghista partì da Terni, l’annuncio di sconfitta a Perugia anche. Per il cdx obbligatorio ricominciare da lì. L’ultrasinistra vuol cambiare candidata (al posto di Proietti) ma per ora alza solo il prezzo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Inizia una settimana importante nella corsa per le due nomination alle elezioni regionali (sempre più indirizzate a svolgersi tra fine novembre e primo week end di dicembre). Molti dibattiti, tensioni, annunci di temporali.
Qui centrodestra. Verifiche in corso. Si cerca di capire il sentement della gente, al di la’ delle fredde analisi sui numeri. Il rischio di sbagliare un’altra volta impone a tutti di essere cauti. Se non volpi, almeno non gatti.

Alle cose già scritte da Umbria7 va aggiunta una nota però fondamentale. Il centrodestra iniziò la sua inarrestabile ascesa umbra, con numeri da valanga, a Terni. E Terni ora ha posto le condizioni per la sconfitta di Perugia. Terni ha mostrato le difficoltà della classe dirigente del centrodestra. Non bisogna essere fenomeni per capire che da Terni si deve ripartire. Chi guida in questo momento Terni, magari con poca voglia e minima lucidità? Stefano Bandecchi. Fare due conti e procedere.
A Terni c’è stata anche una decisiva transumanza di voti di elettorato tradizionalmente socialisti verso la Lega. Si riusciranno a trattenere? È il secondo fronte.
Con Perugia spaccata 40mila voti contro 40mila, Terni farà la differenza.
Appena il centrodestra si compatta su una candidatura, da Terni deve ricominciare.
Qui centrosinistra. Da questa parte la candidata c’è e non da ora: Stefania Proietti. Era nel patto che prevedeva l’esponente di sinistra radicale e ultralibertaria Ferdinandi a Perugia. Proietti, vicinissima ai frati e al vescovo di Assisi, un passato nei pressi dei Cinquestelle moderati, ingegnere con una biografia personale che e’ il contrario di quella della Ferdinandi, non poteva non finire in questa fase nel mirino dell’ultrasinistra, galvanizzata dal successo perugino.
Per ora sembrano schermaglie per alzare il prezzo. Nessuna intenzione di sfidare la coalizione. Finirà con una proposta o due di nomi alternativi che al momento hanno possibilità zero.
Da Roma mettono di nuovo a disposizione lo spin doctor Nicodemo e massicci finanziamenti per un’altra campagna elettorale a tutto gas.
La impressionante macchina da guerra vista in azione a Perugia è pronta a ripartire, quindi c’è poco spazio per i tormenti dell’ultrasinistra, che hanno spazio solo per garantirsi un trattamento migliore, in caso di successo, rispetto a quello che si profila a Perugia.
Ma la prospettiva della riconquista della Casa Rossa – guidata dalla sinistra per 49 anni su 54 complessivi – merita un altro grosso sacrificio. Anche fosse un ruolo solo da comparse in questa nuova commedia che va in scena.

BiblioAppuntamenti a Perugia tra silent reading a cielo aperto, poesia, arteterapia, musica e lab

gianluca terranova

Quaranta cantanti lirici per la masterclass del tenore Gianluca Terranova a Todi