R.U.
PERUGIA – Tema: libertà è partecipazione. E non ci piove. Svolgimento: il problema è come si partecipa.
Il tema è stato anticipato da Umbria7: si viene per appuntamento noi 130 e passa mila aventi diritto al voto in Comune, dall’assessore competente?
O passa l’assessore a casa e noi gli si fa il caffè? Oppure?
Un “oppure” però non previsto è che si ascolti il parere del popolo in una sede di partito (fosse anche quella del Pd di San Sisto). E magari non è mai successo, perché fosse successo sarebbe una falsa partenza.
Tanto più che il tema è quello del Brt, il tram bus, onore e vanto della sinistra verde e socialista in Europa, ma che in Umbria pare non incontri lo stesso entusiasmo a sinistra.
Prendere una decisione in tempi rapidi sul Brt per la nuova Giunta è fondamentale: se non si fa in fretta si rischia di perdere i fondi Pnrr (che, se pianificato, sarebbe un modo subdolo di non fare un’opera per ragioni di consenso).
Ecco perché sarebbe importante non solo fare bene, ma anche fare presto.
Ovviamente non appena ultimata la partecipazione. Che sarebbe francamente disdicevole si facesse nelle sedi dei partiti. Qualunque esso sia. Perché saprebbe di fascismo, no?
Secondo oppositori della nuova giunta comunale di sinistra extralarge di Perugia, tali Gentili e Volpi, però questo è successo.
Noi mica ci crediamo. Aspettiamo però con ansia che Perugia mostri al resto del mondo come si fa la partecipazione.
Andiamo noi o passa a casa l’assessore (e noi gli facciamo il caffè) è forse una prospettiva per gente incapace di grandi prospettive.
Un dibattito in una sede di partito lo escludiamo perché sa di arroganza del potere, di confusione tra cosa pubblica e cosa nostra, di partito unico, di fascismo.
Non resta che attendere il nuovo modo con la giusta fiducia.
Pronti a illuminarci di immenso.


