TERNI – Cambia il sindaco, cambia la geopolitica universitaria. Se Raffaelli la aveva portata nelle frazioni e Latini a Pentima, il sindaco Bandecchi la disloca in sei poli, tra cui il centro. Sì, c’è anche il centro tra le sei ipotetiche location. Ma in buona compagnia: insieme al Cmm, al Santa Maria, a Pentima, a Strada delle Campore, alla Città dello Sport.
Una geografia universitaria in gran parte ridisegnata e contenuta in un atto di indirizzo approvato dalla giunta Bandecchi. La facoltà di economia passerebbe da San Valentino a piazzale Bosco. La sede di Medicina resta Colle Obito, dove è previsto il completamento dell’aula magna da 300 posti. Nel documento viene ipotizzata la nuova facoltà di scienze motorie che nel caso troverebbe casa nella zona del palazzetto dello Sport e dello stadio Libero Liberati, vecchio o nuovo che sia. Ingegneria resterebbe a Pentima mentre i locali dell’incubatore del Bic, in strada della Campore, sarebbero perfetti per un corso collegato alla transizione ecologica ed energetica. Non è tutto: l’ex Foresteria della Terni, la magnifica palazzina Liberty in fondo a corso Tacito, tornerebbe a fiorire come sede del rettorato, delle segreterie e dell’Adisu. In tutta questa vetrina di ipotesi, il condizionale è super d’obbligo. L’atto dell’amministrazione Bandecchi è poco più di una sequenza di buoni propositi. Le decisioni spettano all’ Università di Perugia. L’amministrazione Bandecchi, inoltre ,non affronta il tema delle risorse, perché nel passato il Comune ha potuto incidere nel bene e nel male sulle politiche universitarie mettendo a disposizione sedi e finanziamenti propri. Ma al momento, nel 2024, le uniche certezze economiche sono il piano di maxi investimenti della Regione Umbria su Pentima, considerata molto di più che sede di ingegnerie ma la futura residenza per molti universitari. Una ubicazione ribadita dalle giunte Latini-Tesei, che ora torna a vacillare in quanto lontana dal centro e soprattutto vicina all’impianto siderurgico e alla discarica di Valle.


