TERNI – In attesa del rilancio interno, all’ esterno del Mercato Comune regnano abbandono e degrado.
I contenitori della spazzatura traboccano alimentando topi e animali. Micro discariche vere e proprie in pieno centro urbano, che spesso – complici l’ alta temperatura – mandano cattivo odore.
I dissuasori in metallo da mesi sono piegati e in preda alla ruggine. Le aiuole sono brulle e spoglie. Una situazione che in estate è ancora più evidente, che non invita certo ad avvicinarsi al grande cubo arancione. Quello che doveva essere – stando ai progetti dell’ amministrazione Raffaelli – l’ alternativa al mercato coperto a ridosso di Corso Tacito. A distanza di 15 anni il bilancio per la città è molto amaro: Piazza del Mercato è ormai il simbolo della desertificazione urbana con il progetto Coop Centro Italia che si fa attendere; il nuovo Mercato Comune emblema delle occasioni mancate. Ora l’ennesimo progetto di rilancio: la collaborazione tra Comune e Coldiretti per una caratterizzazione di prodotti agricoli a chilometro zero. Se ne riparlerà a settembre




