Perché Proietti-Piroetti? Ecco i due motivi (e mezzo) dei “nì” della sindaca di Assisi alla sinistra

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Dopo l’ennesimo tentennamento davanti alla coalizione, la spiegazione. Sapendo che l’alternativa resta, a questo punto, solo il rettore Oliviero

di Marco Brunacci

PERUGIA – Si sapeva da due giorni che Proietti-Piroetti continuava a tentennare. Sì, nì, forse, no. Alla riunione di coalizione della sinistra-campo extralarge che doveva essere decisiva per annunciare la candidatura a presidente della Regione della sindaca di Assisi, qualcuno ha iniziato a perdere la pazienza.
Ora si tratta di capire, tenendo presente che Proietti è politica avveduta, ambiziosa e per nulla improvvisata.
Ecco allora i due motivi (e mezzo) possibili di Proietti-Piroetti.

1.Con le sirene nazionali che squillano all’orecchio di Giorgia Meloni e le preannunciano il possibile 3 a 0 a favore del campo extralarge in Emilia, Liguria e Umbria, magari il centrodestra prova a inventarsi una soluzione nuova come candidata (o candidato) in Umbria. E Proietti aspetta perché non vuol essere colta di sorpresa. Attesa tattica.
2.La sindaca di Assisi ha riflettuto e concluso in cuor suo che ha tutto da perdere a lasciare Assisi adesso che arrivano decisivi appuntamenti per la città, con tanto di platea internazionale a sua disposizione. E con un possibile, ulteriore futuro (nazionale) all’altezza della sua ambizione politica. Aspetta quindi il momento giusto per sfilarsi. Attesa strategica.

3.La terza ipotesi: Proietti piroetta, cosi come sta facendo, per avere maggiori garanzie dalla sinistra della coalizione. Ma francamente questo sarebbe per lei un boomerang. Gli alleati potrebbero perdere la pazienza. Infatti nonostante le pulsioni e compulsioni in chiave Piccolotti-candidata di Avs, è ormai chiaro a tutti che l’ammucchiata o sinistra più campo extralarge, che dir si voglia, è una scelta strategica nazionale dettata dall’utilitarismo, non sul genere ideologico radicale della Ferdinandi a Perugia. Tanto più che (lo scriviamo in attesa della sua ventesima smentita) è il rettore Maurizio Oliviero – già grande protagonista indiretto nelle elezioni a Perugia – il prescelto a sostituire Proietti in caso di passo indietro. Quindi il punto 3 vale solo come una mezza spiegazione delle piroette di Proietti. Nell’attesa che terminino. E non sarà non presto.

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