Sinistra umbra: «Uniti per l’alternativa alla destra»

L’associazione lancia un appello a tutte le forze progressiste in vista delle Regionali

R.P.

PERUGIA – Costituzione, sociale, pace e solidarietà. Il tutto allargando il campo delle alleanza per creare una vera alternativa al centrodestra. Sono solo alcuni dei punti inseriti nell’appello di Sinistra umbra in vista delle elezioni regionali che saranno celebrate in autunno. I primi firmatari del documento sono Mauro Alcherigi, Maura Coltorti, Enrico Flamini, Katia Mariani, Oscar Monaco, Amelia Rossi, Michele Vecchietti e Ilario Zoppitelli.

«Siamo donne e uomini che hanno fatto e fanno politica in Umbria – si legge nell’appello – e che alle ultime elezioni amministrative hanno dato il proprio voto alle organizzazioni politiche ambientaliste, pacifiste e di sinistra. La crisi sociale, la guerra e i governi di destra regionale e nazionale ci portano ad un rinnovato ed originale impegno su scala regionale. I fallimenti del governo Tesei sono sotto gli occhi di tutti, dalla sanità al modello di sviluppo: serve un’alternativa di governo, serve un nuovo sistema di alleanze. Ci riferiamo ai valori della Costituzione e alle tradizioni del socialismo, del movimento operaio, del movimento femminista e dell’uguaglianza di genere, del movimento ambientalista e dello sviluppo sostenibile, della pace e della solidarietà internazionale, dei diritti umani, dell’antifascismo e del pensiero progressista». 

Scrivono ancora da Sinistra Umbra: «Su queste premesse vogliamo provare innanzitutto a contribuire alla formazione di un’ampia alleanza sociale e politica della sinistra umbra capace di sviluppare alternative e proposte concrete per l’Umbria. Vogliamo rimettere al centro il lavoro ed impegnarci per una società regionale fondata sulla pace, la solidarietà e l’uguaglianza. Siamo per politiche capaci di rispondere alle nuove esigenze sociali che riguardano gli anziani come i giovani. Ci poniamo l’obiettivo di rafforzare i servizi pubblici, settori essenziali come la sanità, l’istruzione, la cultura e beni comuni come l’acqua e altre risorse naturali. Ci opponiamo a qualsiasi politica di criminalizzazione dell’immigrazione che anche in Umbria rischia di produrre guerre tra poveri, alimentando nel contempo un pesante razzismo».

Per l’associazione «la proposta di un’azione politica unitaria della sinistra non è semplice e ci attribuisce una maggiore responsabilità. Non ci sfuggono le difficoltà, ma vogliamo provarci mettendo a disposizione la nostra associazione politico culturale Sinistra Umbra, uno spazio politico regionale in cui convergono esperienze diverse e in cui la pluralità rappresenta un fattore positivo e da valorizzare. Anche in Umbria, in vista delle prossime elezioni regionali, vogliamo interpretare questa speranza unitaria della sinistra ambientalista, pacifista e del lavoro per affrontare in termini nuovi e concreti le grandi questioni che abbiamo di fronte».

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