TERNI – E’ estate e la Conta torna ad essere la città dei roghi. Incendi che oltretutto riguardano siti industriali a ridosso delle attività produttive e del centro abitato, con la combustione di materiali che destano inquietudine. Questa volta a suscitare timori e ad aprire la polemica politica è l’incendio che ha riguardato il capannone industriale dell’azienda Fare Futuro, in via Angelini, nella zona di Maratta, che ha distrutto trecento quintali di rifiuti ingombranti
A suonare l’allarme e a sottolineare i pericoli per la salute pubblica, Thomas De Luca (M5S): « A distanza di 13 ore il sindaco con delega all’ambiente non ha ancora emesso un’ordinanza precauzionale. Siamo tornati indietro di 10 anni». L’ incendio si è sviluppato alle 19,30 di venerdì 12 luglio. Alle 10 di sabato De Luca scrive: «Bandecchi non ha indicato le azioni necessarie a contenere eventuali contaminazioni. Siamo tornati indietro di un decennio, ai tempi dell’incendio dell’Electroterni quando solo grazie al nostro intervento si fece qualcosa per comunicare ai cittadini quello che andava fatto. Bandecchi dovrebbe prendere atto che non è in grado di gestire questo compito. Davanti al quarto rogo in depositi di rifiuti in quattro anni, in un fazzoletto di terra come Maratta, ci troviamo di fronte a un caso unico a livello nazionale. Nelle prossime ore si continuerà a fare finta di nulla. A Terni come sempre va tutto bene».


