TERNI – Quando la vita era regolata dal cuore: Emozioni e sentimenti dell’era della tecnica. È il titolo dell’evento di cui sarà protagonista Umberto Galimberti. Il 10 luglio alle 21 all’anfiteatro Romano di Terni, il filosofo, saggista e psicanalista italiano, racconterà come il sentimento non sia una dote naturale, ma una dote da acquisire ed accrescere culturalmente. Per una serata tra l’insegnamento e lo spettacolo dove le emozioni e i riferimenti culturali si intrecciano all’epoca digitale.
Gli antichi imparavano i sentimenti attraverso la mitologia. Nel grande Olimpo della cultura greca ritroviamo tutta la gamma dei sentimenti umani, una fenomenologia dei sentimenti umani. Nell’Olimpo i Greci hanno descritto le passioni, le emozioni ed i sentimenti quelli che Dante chiama i «movimenti umani». Nel nostro tempo possiamo riapprenderli attraverso la letteratura, luogo privilegiato dove si imparano il dolore, la noia, l’amore, la disperazione, la passione, il romanticismo. La «distanza» odierna dalle emozioni, dalla complessità del linguaggio in cambio di facili semplificazioni unite ad un uso senza freni della tecnologia, provocano una preoccupante e spaesante confusione emozionale.


