«Abbiamo dovuto lasciare largo Cairoli per un parcheggio»

Gli ambulanti in sede fissa raccontano la loro odissea: «Sfrattati per fare posto alle auto»

TERNI – «Sembrava che dovesse venire giù il mondo. Invece è tutto come prima». Roberto Battistoni, uno degli ambulanti in sede fissa che hanno caratterizzato largo Cairoli per un quarantennio, non si capacita del fatto che i lavori siano ancora fermi. «Per carità, ci hanno liquidati, ma non capiamo perché ci hanno sfrattati con tanta fretta se a nove mesi di distanza non si vede una ruspa. A chi davamo fastidio? In fondo al posto dei nostri chioschi ora ci sono le auto. Servivano i parcheggi?  Allora perché il progetto di riqualificazione dell’area prevede altro? »

Sono sei gli operatori commerciali che hanno dovuto trovare  “casa” altrove.   Roberto Battistoni ha avuto la fortuna metterla su a pochi metri: ha trovato un locale in  affitto in via Corona. Invece gli altri sono stati meno fortunati, perdendo parte della loro clientela.  

Era un anno esatto che l’amministrazione Bandecchi gli stava addosso: «A inizio 2024 le ruspe entreranno in azione e voi dovrete lasciare largo Cairoli, comunque a fronte di un indennizzo» – era stato detto loro dall’assessore al Commercio Renzi e dal vice sindaco Corridore.  

Il Comune gli aveva dato tempo fino a dicembre 2023 per sloggiare. Nel frattempo gli ambulanti erano stati raggiunti da un perito per la valutazione dei loro chioschi, per arrivare ad una un’offerta economica che valesse come buona uscita. I tempi si sono allungati di un mese appena: il primo febbraio i chioschi  già non c’erano più. Ma neanche le ruspe. I lavori non sono mai partiti (non è stato nemmeno affidato l’appalto). E i lavori riguardano il restauro conservativo delle mura merlate e la sistemazione a parco. Non un parcheggio abusivo come quello che c’è ora, lungo la rete che delimita il cantiere.

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