TERNI – Non starà più al cancello del parco Ciaurro la “Donna con bambino”. La scultura in bronzo il cui posizionamento ha mandato su tutte le furie il sindaco Bandecchi troverà una migliore sistemazione.
Lo ha deciso lo stesso Bandecchi al termine di un sopralluogo che si è tenuto mercoledì mattina e che ha visto il sindaco circondato da un nugolo di tecnici e dipendenti comunali. Molti dei quali qualche ora prima avevano incassato la sfuriata di Bandecchi, profondamente adirato per la statua installata nel terreno brullo a ridosso della recinzione del parco. Bandecchi, dopo aver minacciato di mandare tutti a casa, ha chiesto e ottenuto un luogo più dignitoso e visibile: si parla sempre del parco Ciaurro, ma in un posizione interna e dominante. Non solo. Bandecchi ha acceso lo scontro con la Soprintendenza perché le altre cinque statue trovino casa in zone importanti della città. Il suo pallino restano le piazze principali di Terni. Ipotesi a cui la Soprintendenza si è opposta evidenziando il vincolo che esiste sugli spazi urbani disegnati da Ridolfi, Frankl e Aymonino e dirottando le opere dell’architetto Villani su luoghi meno visibili e di minor pregio, come i parchi cittadini. Ma ora Bandecchi torna alla carica attivando un cannoneggiamento mediatico nei confronti della Soprintendenza, accusata di ingessare la città e chiamata in causa anche per le scelte effettuate per il restauro della Fontana di piazza Tacito. Per Bandecchi il colore giallognolo che ormai è diventato caratterizzante dell’opera reduce da dieci anni di lavori, è dovuto alla scelta della Soprintendenza di far colorare di bianco le parti metalliche.


