Dopo le vacanze ecco le bollicine ternane

Nella provincia la spumantizzazione inizia ad essere una cosa seria

DI DIEGO DIOMEDI

La città di Terni è sicuramente famosa per quella che è una delle maggiori acciaierie del panorama nazionale ed europeo. Negli ultimi anni però alcuni produttori si sono avvicinati al mondo del vino, soprattutto a livello qualitativo. Un esempio è sicuramente la zona di Narni con il suo ciliegiolo e la zona di Amelia. Senza un riferimento geografico preciso però si sviluppa anche una particolare attenzione al mondo delle bollicine. Tre aziende, diverse tra loro, producono vini spumanti metodo classico molto interessanti. 

La prima è sicuramente Decugnano dei Barbi, un’azienda storica del panorama ternano (Orvieto), con origini che risalgono al 1200. La svolta poi avvenne nel 1973 quando Claudio Barbi acquistò il terreno abbandonato e iniziò a piantare i primi vigneti e a costruire la cantina. Nel 1978 nascono i primi vini e il primo spumante metodo classico umbro. Oggi Enzo, figlio di Claudio, continua la tradizione di famiglia con la stessa passione. Oggi l’azienda produce due etichette il Designano dei Barbi brut metodo classico e il Decugnano dei Barbi dosaggio zero. Entrambi sono prodotti di estrema qualità. 

La seconda è una azienda che getta le basi a pochi km dal centro di Terni. L’azienda La Palazzola, prende il nome dalla collina capeggiata da rovine di una antica torre medievale. Per il mondo delle bollicine, i vini di Stefano Grilli sono una vera eccellenza e per molti un riferimento nella produzione di bollicine da piccola realtà. Sono molti i ristoranti, anche stellati, che in carta posizionano le bollicine di questa azienda vitivinicola. Molto buono è sicuramente lo spumante metodo classico brut gran cuveé. Non da meno è il blanc de blanc brut. Interessante inoltre è il brut rosé, ottimo per un aperitivo con salumi e formaggi umbri. Le bollicine dell’azienda non sono finite qua. Troviamo anche il metodo classico di Riesling brut.

La terza azienda si trova a Lugnano in Teverina ed è opera di Mariabarbara Conti, enologa e titolare dell’azienda Trentaquerce. L’azienda, oltre a produrre vino, ha anche un agriturismo e offre la possibilità di visite e degustazioni. I vini della cantima hanno tutti come base un unico vitigno, il merlot. Oltre al rosso e al rosato, ecco lo spumante metodo classico “30”. Una bollicina extrabrut con 18 mesi di presa di spuma prima di essere sboccato. Una bollicina strutturata, ottima per un bel risotto, un tagliere di salumi o una selezione di formaggi. 

Questo breve viaggio testimonia l’evoluzione delle bollicine ternana senza elencarle tutte. Molte aziende si stanno attrezzando per la spumantizzazione.  Le tre citate producono metodo classico (con il metodo delle champagne per capirci), altre producono con il metodo martinotti, anche nel territorio ternano e non solo. 

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