Flow Cost e Sofia Preterossi vincono il Cantagiro a Lugnano in Teverina

Grande successo per la tappa umbra del concorso canoro

TERNI – Sono due i giovani ad avere vinto il Cantagiro in Umbria: Federico Miotto, in arte ‘Flow Cost’ e Sofia Preterossi. Di fronte ad una giuria d’eccezione, composta dal produttore discografico e storico manager di Mino Reitano, Remo Francesconi, dalla cantante Noemi Tombesi e dal sindaco di Lugnano, in veste anche di valente sassofonista, Alessandro Dimiziani.

Miotto, 27 anni di Terni ha vinto la selezione dei più grandi, (dai 15 anni in su) con il suo inedito, ‘Live evil’, un toccante pezzo autobiografico, mentre Sofia Preterossi, 11 anni di Narni (Tr) ha convinto, nella categoria junior, con una personale interpretazione di ‘Mi sei scoppiato dentro al cuore’ di Mina. I due vincitori, insieme agli altri concorrenti, rappresenteranno l’Umbria alle fasi nazionali del Cantagiro, a Fiuggi(Fr) dal 6 all’ 8 settembre, per i più giovani, è a Senigallia(An) dal 29 settembre al 5 ottobre, per i più grandi.

Quella di Lugnano in Teverina(Tr), uno dei Borghi più belli d’Italia, è stata una serata variegata, colma di emozioni e sorprese, per tutte le età, con tanti artisti e generi musicali diversi, che ha tenuto i presenti in piazza Santa Maria, fino all’ ultima nota. Oltre ai già annunciati Mrs Glorya e i suoi ballerini, Marika Paparoni dal festival ‘Guerriero’ di Ronciglione (Vt) e + o Mino con RobiViole, sul palco, tra gli ospiti, anche altri due graditissimi regali. Noemi Tombesi ci ha emozionato con un’intensa ‘Abbracciame’ di Andrea Sannino e Wilma Brogi, è tornata a Lugnano dopo 59 anni, con il brano ‘Come tu mi vuoi’ di Mina. 
La Brogi nella Festa d’Agosto del 1965, da bambina, si era esibita, proprio su quello stesso palco con la canzone ‘Mi piace fare la finta tonta’ nella tappa del Cantagiro di quell’anno. Le passioni sane e genuine, che con il tempo non passano, ma si alimentano, non morendo mai.
La kermesse è stata condotta dal giornalista Alessandro Cavalieri, che accompagnato dal pianista e arrangiatore, Eugenio Pupilli, ha cantato anche due brani simbolo della musica italiana.

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