TERNI – Le fioriere crocifisse su pali della pubblica illuminazione non resistono al caldo feroce della Conca. I gerani francesini sono quasi tutti morti ed il sindaco Stefano Bandecchi mette fine alla loro agonia.
E’ iniziata una massiccia campagna di sostituzione con piante di dipladenie, che vengono coltivate in serra ma non alla luce diretta. «Vanno fatte ambientare diversi giorni esponendole al sole poche ore per volta per evitare che le foglie vengano scottate dai raggi potenti di questo periodo – fa sapere l’assessore Iapadre – proprio come dobbiamo fare noi quando ci esponiamo al calore per la prima volta».
Il cambio di pianta lo sta eseguendo Spazio Verde, azienda che cura, per conto del Comune, le fioriere sospese, sponsorizzate dall’Università del sindaco Bandecchi e da tempo sono oggetto di critiche. L’assessore regionale Enrico Melasecche, tra un’opera infrastrutturale e l’altra, ha avuto anche lui tempo di fare una commento alle ciotole di Unicusano: ha criticato criticando l’assenza di un sistema di irrigazione ad hoc. Le fioriere crocifisse sui pali vengono infatti innaffiate manualmente con un notevole dispendio di risorse.


