di Marco Brunacci
PERUGIA – Un dubbio, non sciolto dopo diverse ore dal fatto: ma su Instagram perchè ridevano contente la sindaca e l’assessore Spera?
Sicuramente non per la questione dell’associazione finanziata con tanta urgenza dall’amministrazione comunale, con determina dirigenziale, che è molto seria e ancora tutta da spiegare.
Sicuramente la giunta comunale darà tutti i chiarimenti nella sede del consiglio comunale, quando sarà chiamata a rispondere alla interrogazione della minoranza. Siamo certi che saranno esaurienti, ma devono ancora arrivare.
Niente risate, please, ma precisi riferimenti su quali sono i rapporti (se ci sono) tra l’assessore Spera e l’associazione finanziata dal Comune. Su quale ruolo ha avuto (se lo ha avuto) l’assessore, collega della Spera, nella determina dirigenziale in cui sono stati dati duemila euro all’associazione. Infine, magari, anche una breve spiegazione sull’opportunità di dare un finanziamento a quell’associazione considerata da alcuni (forse a torto) tanto vicina all’assessore Spera.
Non sembri una perdita di tempo: duemila euro o due milioni sono la stessa cosa, la trasparenza amministrativa è il principale dei doveri.
La regola generale è chiara: nessun cittadino, neanche il più sospettoso o il più fazioso, deve avere motivo di pensare, anche solo lontanamente, che una qualunque amministrazione abbia pagato con i soldi di tutti un “debito” elettorale di una parte politica.
Va ricordato che proprio su questa strada possono aprirsi crepe sopra l’abisso della cattiva amministrazione.
Per cui i cittadini perugini attendono quel chiarimento e noi siamo certi che sarà completo, esauriente in ogni sua parte. Magari, dopo le spiegazioni, giù a ridere tutti insieme.
Però, in verità, va spezzata una lancia in favore della ilarità di sindaca e assessora. Motivi per l’allegria ce ne sono almeno tre. Sintetizziamo.
1.La sindaca ha vinto, seppur di poco e con una città spaccata a metà, una competizione elettorale molto difficile. Il successo dà sempre il buon umore. I problemi dell’amministrazione non sono ancora stati presi in considerazione, forse c’è qualche ritardo, ma al momento, così stando le cose, le risate sono comprensibili e condivisibili.
2.Non bisogna dimenticare poi che sindaca e assessora hanno trovato i rispettivi emolumenti radicalmente modificati dalla nuova legge nazionale: 9mila euro al mese per il sindaco e 4.500 ad assessore. Quando devono aver letto nella nota dell’opposizione la richiesta di dimissioni per l’assessora, beh, un moto di ilarità è ragionevole. Siate realisti, signori oppositori, e chi è quello che si dimette con queste cifre?
3.La sindaca ha detto subito che era alla guida della “giunta più bella di sempre”. Ora è chiaro che il riferimento non fosse all’elemento meramente estetico, insomma non si trattava di applicare alla giunta i canoni classici della bellezza. Qui ci può essere d’aiuto un grande esperto d’arte come il vicesindaco Pierini. E’ ragionevole piuttosto pensare che il riferimento fosse alla magnanimità degli animi dei suoi assessori, al loro piglio solidale e libertario, alla profondità cristallina dei loro sentimenti, al desiderio di servire la comunità. Ecco il motivo per un giusto buon umore.
Pensate allora, per converso, quanto striderebbe se la giunta “più bella di sempre” cominciasse il suo percorso minacciando denunce, come solo i più meschini fanno, invece che dando risposte. Ma anche di questo siamo certi: non succederà.


