Lavori in ritardo, la scuola Valentini non riapre a settembre

Step decisivi fissati a ottobre e dicembre. La giunta: «Ereditiamo questa situazione dall’amministrazione precedente»

PERUGIA – Niente da fare. La Valentini non riaprirà i battenti in vista dell’imminente inizio del nuovo anno scolastico.

La scuola elementare di Elce, chiuso per lavori di riqualificazione dal 2021, rimarrà fermo fino a che non sarà dichiarata l’agibilità. Per questi motivi, a settembre, ancora corridoi e banchi vuoti, con tutta la comunità scolastica e le famiglie degli studenti alla prese con una situazione d’emergenza. A constatare da vicino l’andamento delle operazioni è stata nei giorni scorsi la neo assessora all’istruzione Francesca Tizi. «Purtroppo – spiega l’assessora – ha dovuto constatare che i lavori sono ancora incompleti, rendendo impossibile la riconsegna per settembre, come, invece, era stato annunciato in campagna elettorale dalla precedente amministrazione». La visita è avvenuta in seguito al ricevimento da parte della sindaca Ferdinandi e dell’assessora Tizi di una pec inviata dai genitori dei bambini della scuola Valentini, che chiedevano chiarimenti in merito alla riconsegna del plesso scolastico. Ma c’è la speranza di rivedere a breve aperto l’istituto. Questi i prossimi step come da cronoprogramma: entro ottobre avverrà la consegna dei locali interni, mentre a dicembre è previsto il completamento delle finiture esterne e della piattaforma elevatrice. Ferdinandi e Tizi esprimono il proprio «rammarico per questa situazione ereditata dalla precedente amministrazione e assicurano per il futuro una maggiore attenzione affinché i tempi di riconsegna questa volta siano effettivi. Si impegnano a monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori per garantire la riapertura della scuola nei tempi previsti».

A intervenire è anche il gruppo consiliari di Pensa Perugia attraverso i suoi rappresentanti, Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini: «Il 9 aprile il Comune, per voce dell’allora assessore all’edilizia scolastica, si garantiva la riapertura del plesso a settembre – affermano in una nota – Oggi veniamo a scoprire che la scuola non riaprirà per una serie di ritardi nei lavori che compromettono l’ok definitivo all’agibilità. Le promesse della giunta uscente in campagna iniziano a crollare una ad una, così come il piano strade che ad oggi aveva un finanziamento di 1,5 milioni e che dovremo implementare così come garantito dall’assessore Zuccherini. Siamo al lavoro per garantire il giusto bilanciamento tra investimenti e risorse, ma dobbiamo prendere atto di alcune problematiche legate a scelte pregresse che presentano ancora oggi degli effetti negativi».

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