M.Brun.
PERUGIA – Non tutti sanno che uno dei problemi della spesso (a torto) bistrattata sanità umbra gira intorno a Pantalla. Ma non tutti sanno che il problema è risolto grazie a una convenzione che ha il merito di recuperare l’utilizzo del contestato ospedale di Pantalla, lascito dell’era Marini (ma che ormai esiste e va tenuto).
A Pantalla ci sono sale operatorie che vanno utilizzate per accelerare i tempi degli interventi e abbattere le attese. Lo schema di convenzione era pronto in linea di massima da mesi. Ci voleva il sì dell’Universita e un ragionevole controllo sui conti per uno schema di convenzione che porterà benefici anche per l’ospedale di Perugia..
Tutto fatto. La presidente della giunta regionale Tesei, già prima dell’estate aveva dato il via libera. Perplessità e ostacoli erano stati superati, ben sapendo naturalmente che non tutti sono felici, come dopo qualunque provvedimento che si prende in sanità. Di fatto già dall’inizio di luglio non ci sono più impedimenti per far partire la convenzione.
Anzi sì. Uno, enorme. I due direttori generali di Azienda ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis, e Asl 1, Nicola Nardella, non trovano il tempo per rendere operativa la convenzione lasciando nell’incertezza più assoluta operatori, amministratori comunali e soprattutto i cittadini-pazienti.
Ovvio che non è una cosa semplicissima mettere in moto un nuovo meccanismo, ma è uno dei compiti dei direttori, e quello che va evitato come la peste è l’immobilismo che porta incertezze e tutti i guai conseguenti.
Quanto si dovrà ancora attendere? Partiamo col conto alla rovescia o quest’uovo lo coviamo ancora?



