TERNI – Si annunciava quasi come una resa dei conti l’incontro tra l’assessora Stefania Renzi e le associazioni dei commercianti, ma alla fine la Renzi non è stata sbaraccata. A finire fuori gioco solo l’occupazione del suolo pubblico. Il 30 e 31 agosto, i circa settanta commercianti del centro storico che per adesso hanno aderito all’evento di Confartigianato potranno dar luogo allo Sbaracco, la vendita in strada delle eccedenze, senza versare un centesimo al Comune.
L’assessora ha fatto sapere che la merce potrà essere esposta in strada fino ad un massino di occupazione equivalente a 5 euro, senza versare un centesimo. Che sotto questa cifra non sarebbe previsto esborso di denaro. E che per non gravare i singoli delle spese di segreteria dovute per richiedere l’occupazione, ci si potrà avvalere della domanda cumulativa che farà Confartigianato. «Ci ha rappresentato tutte le scappatoie possibili per non gravare di spese i commercianti» – dice Sergio Giardinieri, presidente di Confesercenti Terni. Il limite dei cinque euro è insomma l’uovo di colombo che consente a Palazzo Spada di mantenere il punto che il suolo pubblico non può essere regalato ma nello stesso tempo permette all’assessora Renzi andare incontro alle esigenze dei commercianti che avevano preso per buone le promesse di non farli pagare nulla. Sicuramente non sarà facile riscontrare, durante le due serate di vendita, il rispetto dei 5 euro. «Per il momento Confartigianato si è presa l’impegno di indicare gli spazi esatti che ciascun negoziante intende occupare. Per quanto riguarda invece i micro eventi a corredo dello Sbaracco, la Bordoni, chiamata al telefono, non si ricordava quale di quelli nel programma di Terni summer festival fosse stato spostato di data. Nel senso: uno ci sarà». Ricapitolando: lo Sbaracco di fine estate si svolgerà il 30 e il 31, i commercianti del centro potranno esporre la merce in strada, il suolo pubblico in eccedenza lo pagherà Confartigianato.


