di Marco Brunacci
PERUGIA – Sanità, da alcuni mesi riferiamo dati nazionali che indicano la sanità umbra tra quelle migliori in Italia o, volendo, tra le meno peggio. Comunque tra le prime sei-sette Regioni.
La criticità maggiore – ma anche qui in linea con le altre regioni di centro classifica – è stata sempre quella delle liste d’attesa. Qui lo sforzo dell’Umbria è stato notevole. Ora c’è un primo successo che viene certificato da Cisl e Uil in una nota, che riportiamo qui sotto, dove si prende atto che si stanno vedendo i primi risultati dell’offensiva contro i ritardi.
Il fatto che la nota non sia firmata dalla Cgil non cambia il gran rilievo dell’avvenimento: si è visto nelle elezioni comunali, in particolare a Perugia, come il sindacato più a sinistra abbia buttato tutto il suo peso sul piatto della bilancia dei candidati del campo extralarge.
Va sottolineato ancora che il momento più nero del rapporto cittadini pazienti-giunta regionale si è avuto quando la Giunta metteva nello stesso calderone gli ultra65enni e i fragili per le prestazioni. Col risultato di costringere persone con problemi al giro dell’Umbria per avere un servizio. Superata questa fase, sono iniziati ad arrivare anche risultati di un qualche rilievo però a fronte di una richiesta enorme: più di 1 milione e mezzo di prestazioni prenotate a tutta questa fase dell’anno.
Un numero giustificato sicuramente dall’alto numero di anziani della Regione, ma che in ogni caso prevede delle verifiche anche sul lavoro dei medici di base sul delicato fronte dell’appropriatezza della prestazione.
Non sfugge a nessuno che sciogliere il nodo sanità sarà decisivo anche per la prossima campagna elettorale del centrodestra che è in procinto di partire in salita, sentita la narrazione negativa che al momento una larga parte di umbri condivide.
ECCO LA NOTA DI CISL E UIL
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con la Presidente Donatella Tesei, il direttore generale Massimo D’Angelo, i direttori delle quattro Aziende, l’Assessore Luca Coletto, per una verifica rispetto all’abbattimento delle liste di attesa.
I dati vanno nella giusta direzione ed in controtendenza rispetto al passato. Nonostante il perdurare di alcune criticità, dermatologia, oculistica e gastroenterologia, il resto delle prestazioni stanno rientrando nei termini stabiliti dalla normativa vigente. Per le organizzazioni sindacali CISL e UIL Umbria, questa è la conferma di come i tavoli concertativi producano frutti quando le parti lavorano senza preconcetti.
Chiaramente questo rappresenta un primo passo da valorizzare ma sul quale è opportuno non abbassare la guardia, ci riserviamo di valutare in futuro se le azioni oggi messe in campo saranno strutturali come auspicato da tutte le parti al tavolo. Per questo gli incontri con i direttori generali delle Aziende vanno nella direzione non solo di monitoraggio ma anche di concertazione. Ascoltare il sindacato significa ascoltare le persone.
Le Segreterie di CISL UIL UMBRIA


