Redazione Perugia
PERUGIA – Lo aveva detto al Poker Fest a Pian di Massiano, nello scorso mese di giugno, coach Angelo Lorenzzetti: «Quest’anno ci giochiamo noi». La frase riferita al taraflex tricolore che avrebbe accompagnato la squadra nell’imminente stagione. E proprio da questo si è ripartiti il primo agosto. La nuova stagione dei bianconeri, che si affacciano al nuovo campionato di Superlega da campioni d’Italia e puntano in alto anche in Europa, è infatti ufficialmente cominciata, con il primo allenamento sul tappeto verde bianco e rosso in casa Block Devils.
«Spero che anche negli allenamenti questo taraflex ci faccia capire l’esigenza che dobbiamo avere in palestra per carcare di stare ancora in alto, cercare di mantenerlo, ma soprattutto cercare di essere continuamente protagonisti», questo il primo commento di coach Lorenzetti prima della ripresa della preparazione per una nuova stagione ambiziosa e costellata di obiettivi importanti, in Italia e in Europa.

I giocatori, non impegnati con le rispettive nazionali alle Olimpiadi di Parigi, sono rientrati e hanno svolto una seduta in sala pesi sotto la guida del preparatore atletico Sebastian Carotti per poi proseguire, nel pomeriggio, con il “media day”, il consueto incontro con la stampa al termine del quale coach Lorenzetti ha dato il via alla preparazione.
Presenti l’ormai colonna portante della squadra, il libero Massimo Colaci, quest’anno alla sua ottava stagione in maglia Sir, Sebastian Solè (quinta stagione per lui come centrale bianconero), Davide Candellaro (centrale alla seconda stagione), lo schiacciatore Oleh Plotnytskyi (sesta stagione) e l’opposto Jesus Herrera (terza stagione). Torna a Perugia, dopo cinque stagioni consecutive come vice di Max Colaci e la scorsa stagione da titolare a Cisterna, il libero Alessandro Piccinelli. A chiudere il gruppo due volti nuovi: il palleggiatore ex Padova Francesco Zoppellari, e lo schiacciatore Nicola Cianciotta, che quest’anno per la prima volta nella sua carriera approda in Superlega dopo aver militato nelle file dei club pugliesi (la scorsa stagione in A2 con Castellana Grotte).
«Quest’anno per un periodo iniziale saremo anche un numero molto ampio perché si unirà tutta la serie B, dopodiché ci divideremo in due gruppi e questo darà modo sia al gruppo mio sia a quello di Natale Monopoli di avere un periodo in cui lavoreremo facendo “pallavolo vera”, ma con la possibilità di tenere dei carichi di lavoro coerenti con quello che è l’aspetto fisico di questo momento qua», le parole del tecnico bianconero sottolineando un grande privilegio di questa stagione: in questa prima fase infatti la Sir Susa Vim Perugia potrà contare negli allenamenti non solo sui ragazzi del settore giovanile bianconero, ma anche sui giocatori di serie B, dopo la storica vittoria dello scorso anno della Its Sir Umbria Academy Assisi: «durante l’anno, quando vuoi differenziare il lavoro per la rosa della prima squadra oppure sei costretto a differenziarlo perché ci sono degli infortuni, avere la possibilità di avere il supporto di qualche ragazzo in più ci permette di tenere alto il livello di allenamento».

Grande assente della scorsa stagione, quest’anno la Sir torna a competere in Champions League. «Adesso – sempre Angeletti – si vede anche dall’Olimpiade, il livello della pallavolo non dico che è uniforme al 100 per cento, però sicuramente l’omogeneità delle attività e delle metodologie fa sì che ogni partita, indipendentemente dal nome della squadra avversaria, è una partita da affrontare con grande attenzione, e questo dovremo fare perché la Champions ha sue caratteristiche, dove sin dalla prima partita ogni palla conta. Con questo nuovo regolamento ci sarà la final four invece della finale secca e questo vuol dire che ci sarà solo un turno, ma un turno che, se saremo capaci di arrivarci, sarà impegnativo e in cui dovremo affrontare una squadra sicuramente molto importante. Questo della Champions deve essere un qualcosa a cui tendere, ma un qualcosa che non deve nascondere oppure oscurare l’importanza della regular season della Superlega perché attraverso quella ci si prepara alla Champions».


